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Serie A 2014-2015: le squadre e gli obiettivi ai nastri di partenza

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Comincia ufficialmente questo pomeriggio con Chievo-Juventus la Serie A 2014-2015. Venti squadre ai nastri di partenza, ben diversi gli obiettivi stagionali. Dopo due mesi di calciomercato i valori in campo sono cambiati molto e quindi potrebbero esserci delle sorprese. Vediamo come le 20 squadre di Serie A affronteranno questo nuovo campionato.

La lotta scudetto

La favorita per lo scudetto resta come sempre la Juventus che, dopo averne vinti 3 di fila, punta al quarto consecutivo. La partenza di Conte, unita ai pochi acquisti effettuati durante il calciomercato però, rendono il club bianconero meno temibile rispetto ad un anno fa. Le amichevoli estive non hanno fatto riscuotere tanta fiducia nel progetto di Allegri, ed è indubbio che il principale obiettivo di quest’anno della società sia fare bene in Europa. Per questo, data per scontata l’impossibilità di replicare il record dello scorso anno (102 punti), la Roma sembra essere molto più vicina ai bianconeri rispetto al passato. La sensazione è che sarà una corsa a due dato che gli arrivi dei vari Iturbe, Astori, Manolas, Cole, uniti alla buona base dello scorso anno, fanno della squadra di Rudi Garcia una delle più temibili anche a livello europeo. Resta però da capire come l’allenatore riuscirà a far convivere l’obiettivo dello scudetto con gli impegni in Champions League.

Un gradino più indietro di queste due, ma sempre con l’obiettivo di vincere il campionato, sembra esserci il Napoli. La campagna acquisti non è stata male, vedi Koulibaly, Michu e De Guzman, nonché l’aver trattenuto Higuain, ma i partenopei sembrano essere comunque leggermente meno competitivi di Juve e Roma, come ha dimostrato il disastro della sfida contro l’Athletic Bilbao. Almeno il terzo posto comunque per la squadra di Benitez sembra assicurato.

Obiettivo Champions League

Le tre favorite per lo scudetto dovranno stare attente alle retrovie dato che ci sono diverse squadre che possono sperare in un piazzamento almeno per il terzo posto. Tra queste vediamo favorito il Milan, una squadra in ricostruzione ma che tuttavia con i nuovi arrivi di Fernando Torres, Diego Lopez, Armero, Menez e Alex sembra aver acquisito quella competitività che l’anno scorso le è mancata. Inoltre non ci sarà il “fastidio” delle coppe, e giocare una volta sola a settimana aiuta. Resta l’incognita Inzaghi, alla prima esperienza su una panchina di A e già con una resposabilità del genere.

Promette bene anche l’Inter di Thohir, rinforzata in questo mercato estivo dagli arrivi di M’Vila, Medel, Vidic e Osvaldo, la quale ha trattenuto i suoi giocatori migliori. La squadra di Mazzarri sta crescendo indubbiamente, e dopo un buon pre-campionato sembra aver gettato le basi anche per costruire una squadra che nell’arco di 1-2 anni potrà andare a puntare direttamente verso lo scudetto. Per i nerazzurri la qualificazione europea sembra essere scontata, resta da capire se saranno sufficientemente bravi da infastidire Napoli e Milan per la Champions.

Qualificazione europea

Senza grossi proclami o movimenti di mercato, anche la Fiorentina si propone come forza europea. La miglior operazione è stata trattenere Cuadrado ed è ottimo l’acquisto di Marko Marin, ma forse non sufficiente a garantire ad una squadra di già buon livello il salto di qualità. Europa sì, ma sembra impossibile andare oltre il quarto posto. I viola dovranno vedersela anche con la Lazio, fuori dalle coppe quest’anno, ma molto rinforzata da una nuova politica di investimenti avviata da Lotito. Tanti i nuovi arrivi di spessore in casa biancoceleste, da Parolo a Basta, da De Vrij a Djordjevic, e l’aver trattenuto Candreva è un’ottima mossa. Almeno il sesto posto è alla portata dei biancocelesti che potrebbero anche puntare a qualche posizione più elevata.

Oltre a queste due big, attenzione alle outsider. Il Torino, che lo scorso anno ha sorpreso tutti con il settimo posto, punterà a riprovarci anche quest’anno. Bisognerà vedere come concilierà il campionato con l’Europa League, senza peraltro i suoi due migliori giocatori (Cerci e Immobile). Basteranno gli acquisti di Quagliarella, Gaston Silva e Perez a colmare il vuoto? Tra le sorprese vanno annoverate anche l’Hellas Verona, vera cenerentola dello scorso anno, che anche in questo, nonostante le partenze di Jorginho e Iturbe, punta a far paura. E l’arrivo di Rafa Marquez è un segnale forte; ma anche il Parma che lo scorso anno ha raggiunto il sesto posto e la cui squadra è rimasta sostanzialmente immutata, forte anche di un allenatore affidabile come Donadoni.

Salvezza tranquilla e zona retrocessione

Tra le squadre che sicuramente si salveranno con una certa facilità e che poi potrebbero anche sognare in grande annoveriamo l’Atalanta, il Chievo con la nuova coppia d’attacco Paloschi-Maxi Lopez, decisamente importante per un club piccolo, il Genoa che ha fatto grossi investimenti ma non sufficienti per puntare all’Europa, i cugini della Samp, ma anche il Sassuolo che comincia a pensare in grande grazie a grandi giocatori come Zaza, Berardi, ma anche Peluso e Vrsaljko.

E poi ci saranno quelle che dovranno lottare per non retrocedere. Inseriamo in questo gruppo l’Udinese che, dopo i fasti degli scorsi anni, sembra aver preso una rotta discendente. L’addio di Guidolin è tutto da valutare, ma il continuare ad affidarsi all’ormai 37enne Di Natale non sembra una gran scelta. Rischia anche il Cagliari che, nonostante l’arrivo di Zeman, ha ritrovato solo l’entusiasmo ma non i giocatori. Con Zeman, si sa, le cose o vanno tanto bene o vanno tanto male, e valutando la campagna acquisti del Cagliari molto scarna, nella quale sono anzi partiti nomi importanti (Pinilla, Nenè e Astori su tutti), ci viene da pensare che oltre la salvezza il club sardo non potrà andare.

E poi ci sono le neopromosse. Cesena, Palermo ed Empoli, come ogni neopromossa, sono a rischio di ritornare in Serie B. Il Cesena ha cambiato tanto, sono arrivati nomi di esperienza (Perico, Lucchini, Ze Eduardo, Brienza), ma resta da vedere come l’ossatura della squadra si adatterà al massimo campionato; i toscani hanno preso giocatori interessanti come Laxalt e Vecino, ma una coppia d’attaccanti da Serie B come Tavano e Maccarone non convince molto; il Palermo invece si è persino indebolito vendendo Hernandez e non prendendo giocatori di grido. Tra le tre probabilmente quella che ha più speranze di salvarsi è il Cesena.

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