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Ebola: il farmaco salvavita si chiama Zmapp

medicina contro ebola

Si chiama Zmapp e, secondo gli scienziati che l’hanno messo a punto, ha le potenzialità per essere il farmaco che ci salverà dal virus ebola. Il Dr. Kent Brantly e Nancy Writebol, i due americani che erano rimasti infettati in Africa dal terribile virus che sta contagiando migliaia di persone, sono guariti proprio grazie a questo medicinale. Secondo la comunità scientifica è ancora presto per definirlo come la cura definitiva, ma intanto 2 casi su 2 saranno sempre pochi, ma almeno sono il 100% di successo.

Con tutto il rispetto, non abbiamo alcuna idea se questo li ha aiutati a stare meglio, ha avuto qualche tipo di impatto o addirittura, improbabile, fatto ritardare la loro guarigione. Siamo tutti molto contenti che Brantly e Writebol siano guariti, ma credo che sarebbe sbagliato dire che è stato il farmaco a farli guarire

ha dichiarato il dottor Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale di allergie e malattie infettive in USA. È vero dunque che i due malati sono poi guariti, ma come spiega il medico, non sappiamo ancora bene se sono stati questi farmaci a farli guarire. Va infatti precisato che il 50-55% dei malati di ebola, se ottengono le cure mediche adeguate, guariscono da soli, e visto che i due sono stati curati negli Stati Uniti, è probabile che sia questo, e non il farmaco, ad averli aiutati. Quello che il suo team vuole ottenere è, più che un medicinale per la guarigione, un vaccino che possa non far nemmeno contrarre la malattia. 

Si continua comunque con la sperimentazione dello Zmapp, un farmaco che deriva da una pianta fortemente demonizzata in questi ultimi anni: il tabacco. Secondo il team di ricercatori che lo sta sintetizzando, ci vorranno un paio di mesi per avere un trattamento sperimentale, e poi ci vorranno diversi esperimenti, che verranno effettuati in Africa, per capire quanto lo Zmapp possa essere efficace. Il timore adesso è che questo medicinale possa funzionare solo sul virus che ha colpito i due americani, e che è anche il più diffuso, cioè quello del ceppo Zaire. Ne esistono però 4 di ceppi di ebola, tra i quali quello che più fa paura è quello Sudan che ha una percentuale di morte del 50%, sul quale i medici non garantiscono che Zmapp possa funzionare.

Fonte: Ny daily news
Foto: Freeimages

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