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Come insegnare al gatto ad usare la lettiera

lettiera coperta gatti

Molti gatti possono sembrare ai padroni “problematici” perché fanno i loro bisognini un po’ dove gli capita. I motivi per cui ciò accade possono essere tantissimi. Può essere che il micio sia molto piccolo e quindi non sia ancora abituato, oppure possono esserci comportamenti di disagio, di ansia o tantissimi altri che abbiamo già descritto in un precedente articolo. È importante sapere che un gatto adulto normalmente fa i propri bisognini automaticamente nella lettiera perché, per una questione istintiva, i gatti tendono a nascondere le proprie feci per coprire il proprio odore ai predatori. Anche se nella vostra casa sanno benissimo che non ci sono predatori, lo fanno ugualmente. Se però il vostro gatto non ne vuole sapere di usare la lettiera, noi possiamo indicarvi qualche metodo utile per insegnarglielo.

Prima di tutto, il numero di lettiere. Se c’è un solo gatto in casa, basta una lettiera, se ce ne sono due ce ne vorrebbero due e così via. La regola vuole che ci sia una lettiera per ogni gatto perché ognuno preferisce avere un “bagno personale”. Se il gatto è problematico bisognerebbe avere anche una lettiera in più, cioè due lettiere per un gatto, tre per due gatti e così via. Se la casa ha più piani, posizionare almeno una lettiera per ogni piano.

Le dimensioni non sono standard, ma dipendono dal tipo di gatto. L’importante è che siano abbastanza grandi da farci entrare il micio comodamente perché a loro piace girarci dentro più volte prima di “farla”. Se la lettiera è troppo piccola, il gatto semplicemente non la userà. D’altra parte però la lettiera non dev’essere enorme se il gatto è piccolo, in questo caso comprarne una adeguata alle sue dimensioni e poi, quando cresce, sostituirla con quella più grande.

Una domanda che si faranno in molti è: lettiera aperta o lettiera chiusa? Non c’è una risposta universale a questa domanda, anche perché la risposta cambia a seconda delle esigenze. Se è all’interno della casa è meglio che sia chiusa per una questione di odori, se è all’esterno può anche essere aperta. Se la scegliete chiusa, assicuratevi che per il gatto sia facile entrare ed uscire. Sulla questione della posizione invece vige una regola ferrea: non è importante dove la mettete, ma è importante dove NON dovete metterla, ovvero vicino a dove il gatto mangia, beve o dorme. I gatti sono animali puliti, a voi piacerebbe espletare i vostri bisogni in cucina o nella camera da letto? La posizione migliore è un posto tranquillo in cui non ci sia tanto “traffico” come uno sgabuzzino o un bagno di servizio in quanto il gatto, quando va in bagno, deve sentirsi rilassato e non in pericolo. Non devono esserci nemmeno ostacoli o oggetti troppo grandi, come una pianta, vicino alla lettiera. Se avete più gatti, e quindi più lettiere, mettetele ad una certa distanza una dall’altra perché altrimenti un gatto sente che il suo spazio è stato violato dall’altro gatto.

Infine, ultimo punto da ricordare, è che bisogna tenerla sempre pulita. Per questo è importante rimuovere le feci solide ogni giorno mentre il cambio della sabbietta può avvenire in tempi diversi a seconda di quanto viene sporcata. Il lavaggio deve avvenire con acqua calda e pochissimo sapone ben rilavato via perché altrimenti può essere tossico. Non utilizzare saponi molto profumati che possono coprire l’odore del gatto.

Ora che avete una lettiera perfetta, bisogna insegnargli ad usarla. L’allenamento comincia appena il micio finisce di mangiare: prendetelo e poggiatelo sulla lettiera. Lui tenderà a scappare, voi tenetelo fermo e delicatamente fategli passare la zampa sulla sabbietta per fargli prendere confidenza. Quando vedete che comincia ad usarla, almeno le prime volte lodatelo per averlo fatto, con qualche coccola in più, un croccantino o qualsiasi cosa gli faccia capire che ha fatto bene. Se invece non lo fa, non andate nel panico, ma continuate ad incoraggiarlo ad usarla.

Fonte: Petplace
Foto: Tom Thai su Flickr

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