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Assicurazioni occulte: come difendersi

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Le polizze assicurative costano normalmente un occhio della testa, ma alcune sono obbligatorie ed altre ci fanno dormire sonni tranquilli. Ci sono poi quelle che paghiamo, e non sappiamo di farlo. Sono le cosiddette assicurazioni occulte, e non sono poche. Secondo l’Ivass, l’istituto che vigila sulle assicurazioni italiane, se ne stipulano all’incirca 15 milioni ogni anno in Italia. Ma com’è possibile che siamo assicurati, come va di moda dire in questo periodo, “a nostra insaputa”?

L’Ivass spiega che tantissimi italiani, quando pagano un servizio, stanno pagando un sovraprezzo legato ad un’assicurazione che teoricamente sarebbero liberi di non pagare. Parliamo di prenotazione viaggi, apertura conti o servizi bancari, noleggio auto, acquisti da remoto e perfino associazionismo sportivo. Secondo la ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati oggi, sono circa 1600 le tipologie di assicurazioni occulte che gli italiani possono stipulare senza saperlo. Si tratta di accordi che vengono redatti tra le compagnie assicuratrici e gli operatori economici di varia natura (appunto agenzie di viaggi, associazioni e così via) che poi vanno a pesare sulla quota pagata dal cliente finale.

In più della metà dei casi, 9 milioni su 15 totali, le assicurazioni occulte vengono stipulate in banca, seguite dalle agenzie di viaggi o tour operator (2,3 milioni), associazioni sportive e poi nei contratti di allacciamento di gas, luce e acqua. Molte volte, sottolinea l’Ivass, queste coperture assicurative fanno parte del pacchetto che si acquista e si specifica che la quota è gratuita, ma delle volte non è così. Può anche darsi che la voce di spesa non compaia, ma il prezzo sia stato ricaricato su quello finale.

Il fine ultimo dell’Ivass è informare il consumatore di questa probabilità, chissà quante volte avremo stipulato un contratto in cui era prevista un’assicurazione, senza saperlo, e dunque invita il cliente finale a leggere bene il contratto per essere consapevole di star stipulando un’assicurazione. Infine l’istituto spera in questo modo di poter obbligare le agenzie assicurative a rendere più evidente, nella stipula del contratto, che si sta accettando anche un’assicurazione. In molti casi questa potrebbe anche essere evitata, facendoci risparmiare un po’.

Foto: Freeimages

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