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Paradosso dell’obesità: i chili di troppo fanno bene al cuore

obesità e cuore

Dimenticatevi tutte le diete ferree, Indici di Massa Corporei e altre storielle: i chili di troppo (non tanti ovviamente), fanno bene. O almeno è quello che sostiene una recente ricerca pubblicata sul Proceedings of the Mayo Clinic, che ha dimostrato come la massa magra, anche se comporta un numero sulla bilancia superiore al normale, sia un bene per il nostro cuore. Più nel dettaglio, i chili di troppo causati dalla massa magra (i muscoli) possono funzionare da scudo per il cuore contro le malattie cardiovascolari.

Tutte quelle persone che quindi vedono che il loro peso non corrisponde al peso forma delle varie tabelle dei personal trainer possono tirare un sospiro di sollievo. Anzi, stando sempre allo stesso studio, chi è troppo magro rischia paradossalmente di avere un rischio maggiore di malattie cardiovascolari rispetto a chi è in sovrappeso. È il cosiddetto paradosso dell’obesità.

Lo studio è stato effettuato presso la State University di New York, ed ha analizzato i risultati di 36 studi precedenti che hanno coinvolto oltre 3 milioni di persone, i quali riguardavano i pazienti sottoposti ad operazioni chirurgiche legate all’obesità. Analizzando soltanto il momento dell’operazione, i ricercatori hanno notato che gli obesi avevano un 25% di possibilità in più di sopravvivere rispetto ai normopeso. Questo dato ha incuriosito i ricercatori che hanno così deciso di indagare più in profondità, ed hanno cominciato a studiare i dati su tutti i tipi di malattie cardiovascolari per cercare di capire chi avesse più probabilità di sopravvivere tra i normopeso, sovrappeso e sottopeso.

La conferma è arrivata: le persone con i chili in più sopravvivono con maggiori probabilità degli altri. Secondo i ricercatori occorrono ulteriori studi per capire il motivo per cui ciò accade, ma le ipotesi più probabili riguardano cause naturali e mediche. Quelle naturali riguardano maggiori riserve metaboliche che in un certo senso “proteggono” il cuore, delle riserve che i pazienti sottopeso non hanno; le ragioni mediche sono che le persone obese o in sovrappeso cercano molte volte di curarsi di più, e spesso assumono dei medicinali cardioprotettivi come i betabloccanti o anticolesterolo, che già agiscono in difesa del cuore.

Lo studio infine dimostra che il BMI, l’indice di massa corporea che si calcola rapportando il peso all’altezza, non è l’indicatore più affidabile per quanto riguarda la salute. Il BMI infatti non tiene conto della massa magra, ovvero una persona può pesare di più perché più muscolosa rispetto ad una che pesa di più perché è grassa. Per il BMI entrambe sono obese, ma magari una è in grado di percorrere la maratona, ed è quindi in salute, mentre l’altra fa fatica anche ad alzarsi dal divano. Per questo motivo, in conclusione, i ricercatori raccomandano di non affidarsi al BMI per decidere se siete magri o grassi, o se siete in salute o meno, ma sottoponetevi ad un controllo medico che indica quanta massa magra e quanta massa grassa avete in corpo. Solo così potreste capire se il vostro cuore è in pericolo oppure no.

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