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Equo compenso per copia privata: nuove tasse sulla tecnologia

tasse tecnologia

Bisogna rilanciare i consumi in Italia, ma intanto l’aumento delle tasse non aiuta a farlo. L’ultima tassa arriva dal Ministro Franceschini, titolare dei Beni Culturali, che nella battaglia per garantire i diritti d’autore ha deciso di introdurre una nuova tassa sui dispositivi elettronici in grado di effettuare registrazioni, oppure di aumentare quella già esistente.

Il nome della tassa, per farla digerire meglio agli italiani, ha un’accezione positiva. Si chiama “equo compenso per copia privata” e sembra quasi voler convincere gli italiani che se vogliono registrare qualcosa, devono pagare il giusto prezzo. Di fatto non è altro che un modo per garantire alla Siae di incassare circa 150 milioni di euro in più ogni anno. Ma come funziona?

Anzichè far arrivare a casa l’ennesimo antipatico bollettino da pagare, verranno applicate delle tariffe fisse sugli oggetti che si acquistano. Un PC, qualsiasi sia la potenza, vedrà applicata una tariffa da 5,20 euro; uno smartphone, da quelli che costano 100 euro a quelli che ne costano 800, vedrà un incremento di 5,20 euro se ha una memoria superiore ai 32 GB, 4,80 euro se ha tra i 16 e i 32 GB e 3 euro sotto i 16 GB, mentre se il cellulare è “tradizionale” sarà sottoposto ad una tassa solo di 50 centesimi; i televisori non avranno incrementi, a meno che non siano dotati del sistema di registrazione. In questo caso costeranno 4 euro in più. Ma gli incrementi più importanti li subiranno le periferiche di memorizzazione: le chiavette Usb fino a 256 MB non vedranno rincari, fino ad un 1GB costeranno 10 centesimi in più, 10 cent per ogni GB aggiuntivo fino ad un massimo di 9 euro; gli hard disk addirittura 20 euro in più al massimo, con una tassa di 1 centesimo per ogni GB. Le schede di memoria fino a 32 MB non avranno costi aggiuntivi, sopra i 32 MB e fino ad un GB invece costeranno 9 cent in più, con 9 centesimi per ogni GB aggiuntivo fino ad un massimo di 5 euro. Infine prezzi fissi per gli altri supporti:

  • Audiocassette: 23 cent per ora
  • VHS: 10 cent per ora
  • CD R/RW audio e minidisc: 22 cent per ora
  • CD R/RW dati 10 cent ogni 700 MB
  • D-VHS: 22 cent per ora
  • DVD di ogni tipo: 20 cent ogni 4,7 GB
  • Blu Ray: 20 cent ogni 25 GB
  • Audioplayer (iPod, lettori Mp3, ecc.): da un minimo di 64 centesimi ad un massimo di 12,88 euro
  • Registratori e masterizzatori: 5% del prezzo di vendita
  • Video Player (es. iPod Touch): da un minimo di 3,22 ad un massimo di 32,20 GB.

Il decreto che di fatto era stato introdotto il 20 giugno scorso, dovrebbe uscire oggi in Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore tra due settimane.

Foto: freeimages

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