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Mondiali 2014, le pagelle dell’Italia

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Come nel 2010, siamo costretti a dire addio al Mondiale 2014 troppo presto. Non riusciamo infatti a passare il girone nemmeno questa volta, nonostante, a differenza dei Mondiali in Sudafrica, questa volta ce lo saremmo meritato. Una gran partita contro l’Inghilterra, una pessima partita contro la Costa Rica, ed un arbitraggio folle contro l’Uruguay ci costringono a tornare a casa già dopo la terza partita, e soprattutto a preparare una rivoluzione all’interno della nostra nazionale. Una rivoluzione di uomini (molti abbandoneranno l’azzurro), ma anche tecnica visto che Cesare Prandelli si è dimesso e dalle prossime qualificazioni per l’Europeo avremo un altro ct. Diamo intanto le pagelle agli azzurri per il Mondiale 2014.

Buffon 7: due partite per lui, nella prima è quasi sempre inoperoso ma effettua una gran parata, due ottimi interventi nella seconda, ma non può nulla sui due gol che ci eliminano.

De Sanctis 7: contro l’Inghilterra ci tiene a galla per oltre mezz’ora prima che gli azzurri prendano il comando della partita e ci conducano alla vittoria.

Perin sv: non gioca mai.

Barzagli 5,5: così così nella prima gara, malissimo nella seconda, meglio nella terza, è apparso molto lontano dalla forma vista nella Juventus. Un po’ troppo lento, poco reattivo, mantiene un buon senso della posizione ma al Mondiale non basta.

Bonucci 6,5: gioca solo contro l’Uruguay e dirige bene la difesa. Ci chiediamo come sia possibile che Prandelli non gli abbia dato fiducia prima.

Chiellini 6: bene la prima e l’ultima partita in cui è veramente insuperabile. Peccato per la disastrosa seconda nella quale è uno dei principali responsabili della sconfitta. Troppe incertezze in difesa, specialmente con il pallone tra i piedi.

Darmian 6,5: stupisce tutti nella prima gara per intensità, corsa e dedizione, si perde come tutti contro la Costa Rica mentre contro gli uruguagi si limita al compitino e dimostra che forse non è questo grande campione che sembrava contro l’Inghilterra.

De Sciglio 5,5: non sta bene e si vede. Mandato in campo contro l’Uruguay per mancanza di alternative a sinistra, gioca una discreta partita difensiva ma non dà quasi mai spinta, e quando arriva sul fondo non azzecca un cross. Non è colpa sua, non è quello il suo ruolo.

Paletta 5: doveva essere la sorpresa della nazionale, si rivela un flop. Lento, impacciato, distante anni luce dal difensore che dava sicurezza al reparto a Parma.

Abate 5: gioca solo contro la Costa Rica e, come tutto il resto della squadra, sbaglia la partita. Corre a vuoto e non effettua un solo cross. Fuori forma anche lui.

Pirlo 6,5: lui fa il suo solito gioco, ma stavolta non è decisivo come sempre. I lanci sono meno precisi del solito e, a parte una traversa contro l’Inghilterra, le sue punizioni non fanno male. Qualche linea sotto tono rispetto a quello visto in campionato.

Verratti 6,5: pessima partita contro l’Inghilterra, si riscatta nell’ultima gara in cui è il migliore in campo. Corre, si sacrifica, recupera palloni (non è il suo ruolo), salta gli avversari e si permette anche giocate di fino. Peccato che predichi nel deserto.

Marchisio 5,5: Mondiale sbagliato per lui. Nella prima gara gioca fuori ruolo e non si vede quasi mai, se non nel tiro da fuori che ci manda in vantaggio contro l’Inghilterra; nella seconda è impalpabile e nella terza, seppur non giochi male, ci condanna alla sconfitta facendosi espellere (ingiustamente).

De Rossi 6: bene nelle due gare giocate, si limita piuttosto a fare il minimo indispensabile senza exploit. Anche lui appare in fase calante.

Thiago Motta 5,5: gioca tutte le partite ma è un fantasma. In fase difensiva fa vedere cose discrete, ma non riesce mai ad impostare l’azione o a supportare chi dovrebbe farlo. Potrebbe riscattarsi nel finale contro l’Uruguay ma sbaglia l’ultimo controllo a pochi minuti dalla fine.

Candreva 6: molto buona la prima partita contro l’Inghilterra in cui mette a segno anche l’assist per Balotelli, si perde nella seconda in cui sfigura talmente tanto da essere sostituito e non scendere nemmeno in campo nell’ultima gara.

Parolo 6: gioca pochi minuti e fa vedere buone cose, ma è messo fuori ruolo e quindi anche il giudizio su di lui dev’essere rimandato.

Aquilani sv: non scende mai in campo.

Balotelli 5: nella prima partita non si vede mai ma segna il gol decisivo. Sembra che sia il Mondiale della svolta e invece nelle due gare successive si vede solo quando c’è da litigare con gli avversari. Due ammonizioni inutili, poca corsa, ogni tanto si accende con belle giocate che però non vengono mai concluse. Sembra molto svogliato.

Immobile 6: a parte uno spezzone contro l’Inghilterra, gioca quasi tutta la partita contro l’Uruguay e regge da solo l’attacco. Corre e lotta anche per Balotelli, peccato non sia efficace.

Cassano 4: schierato come punta, gioca invece da centrocampista. Anziché dare punti di riferimento in attacco infatti, arretra troppo, vuol fare la giocata ma non gli riesce, e lascia il reparto offensivo senza compagni in modo che fa arrivare la palla in area, ma inutilmente.

Insigne 5: gioca poco solo contro la Costa Rica, ma incappa in una partita negativa come tutti i compagni.

Cerci sv: non gioca mai.

Prandelli 4: non azzecca mai la formazione iniziale. Complice anche una situazione fisica non all’altezza (forse convocare Pasqual al posto di De Sciglio, Ranocchia al posto di Paletta e Destro al posto di Cassano avrebbe avuto più senso), sembra quasi non riesca mai a leggere la partita. Contro gli inglesi ci va bene, ma nelle due partite successive paghiamo una mancanza di identità che forse è assente sin dall’inizio delle qualificazioni al Mondiale. Le sue dimissioni sono forse la scelta migliore che abbia preso negli ultimi due mesi.

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