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Dieta Scarsdale: come funziona e quanti chili fa perdere

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La dieta Scarsdale è un regime dimagrante messo a punto negli anni Settanta dal dottor Herman Tarnower e ancora oggi molto in voga per perdere peso, malgrado siano passati tanti anni dalla sua formulazione e nel frattempo la ricerca alimentare abbia fatto passi da gigante, condannando regimi iperproteici, senza sport ed eccessivamente ipocalorici. Scarsdale è il nome della clinica di New York in cui operava Tarnower. La Scarsdale è stata messa a punto dal medico per permettere ai suoi pazienti di perdere peso in fretta.

Ma come funziona e quanti chili fa perdere la dieta Scarsdale? Tarnower sosteneva che molti dei suoi pazienti riuscivano a perdere fino a 10 chili nella prima fase della dieta. Nulla di strano se non fosse che la prima fase dura solo 14 giorni. Facendo un rapido calcolo, questa dieta promette di far perdere dai 500 ai 700 grammi al giorno. La prima fase, denominata per l’appunto dieta Scarsdale dei 14 giorni, si basa su un piano alimentare che non superi le 1.000 calorie. Calcolando un consumo giornaliero medio di 2.000, un introito calorico di 1.000 calorie permette di risparmiarne  7 mila in una settimana. Per perdere davvero un chilo bisogna spendere dalle 7 mila alle 9 mila calorie in più. Normale dunque essere scettici e farsi delle domande sulla validità di questa dieta e sulla sua sicurezza, che al massimo consentirebbe di perdere un chilo alla settimana e non così tanti, calcolando anche l’assenza di attività fisica da moderata a intensa che riduce ulteriormente il dispendio energetico.

E allora come si spiega il fatto che molte persone abbiano davvero perso 500 grammi al giorno o 2 o 3 chili alla settimana? In questa dieta ci sono pochissimi carboidrati, dunque quei chili sono in gran parte liquidi. I carboidrati infatti trattengono più acqua rispetto alle proteine e il dimagrimento rimane spesso solo sulla bilancia. La perdita di peso è illusoria e i chili ritornano non appena si reintroducono nella dieta i carboidrati, impensabile infatti consumarne sempre così pochi.

La dieta vieta molti alimenti, rendendo difficile seguirla. I cibi consentiti nella dieta Scarsdale includono carni magre, latticini magri, uova, sedano, carote, broccoli e altre verdure a foglia verde, tonno in scatola, tè. Per condire sono ammesse erbe, spezie, senape, ketchup, sale, pepe, limone e aceto e salsa di soia, ma non oli vegetali. Inoltre sono proibiti gli spuntini. L’apporto calorico totale deve provenire al  43% dalle proteine, al 22.5% dai grassi e al 34,5% dai carboidrati. La dieta rientra dunque nelle diete iperproteiche e questo spiega perché la prima fase duri solo 14 giorni e sia sconsigliabile proseguirla più a lungo, per via dei rischi per la salute che derivano da un eccesso di proteine.  La lista dei cibi proibiti nella dieta Scarsdale è davvero lunga: latte, yogurt, formaggi, gelato, burro e tutti i latticini grassi. Inoltre tra gli alimenti vietati figurano le patate, la pancetta, le salsicce, le patate dolci, i fagioli, il riso, l’avocado e tutti i tipi di dolci e prodotti con zuccheri aggiunti. Inoltre, a esclusione del pompelmo, molti frutti non sono permessi.

Venendo ai pro e contro della dieta Scarsdale, l’unico vantaggio sembra la perdita di peso rapida che potrebbe motivare molte persone a resistere alle numerose privazioni. Ma tra le opinioni lette sui vari forum non sono in pochi quelli che affermano di aver perso sì i chili promessi in poco tempo, per poi recuperarli non appena terminata la dieta. Senza contare lo sforzo che si compie a seguire un regime così restrittivo, che non consente in alcun modo di mangiare altro che non sia quello indicato nel piano, instaurando un rapporto poco sano e naturale con il cibo. I contro, insomma, sembrano superare di gran lunga i benefici.

Come anticipavamo un regime dietetico che scenda al di sotto delle 1.200 calorie giornaliere è troppo restrittivo e la dieta Scarsdale può spingersi fino a sole 800 calorie al giorno. Ecco perché l’attività fisica viene sconsigliata, dal momento che non si avrebbe nemmeno l’energia necessaria per allenarsi. Senza contare che privarsi della frutta, dei latticini e di tante verdure salutari potrebbe privare l’organismo di molti nutrienti necessari, come calcio, acqua e sali minerali. L’eccesso di proteine potrebbe inoltre affaticare i reni, causare un aumento di acido urico e favorire la disidratazione. Di certo questa non si può definire una dieta sana!

Una dieta sana è un piano alimentare che può essere seguito sempre senza conseguenze e che preveda la riattivazione del metabolismo tramite il corretto bilanciamento di tutti i nutrienti. Il piatto deve essere occupato a ogni pasto per 2/4, metà, da  verdure, per 1/4 da proteine e per 1/4 da carboidrati. Non bisogna saltare la colazione e occorre effettuare due spuntini a base di frutta fresca o secca, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Il tutto accompagnato da 3 ore di attività fisica moderata alla settimana, da concordare con il medico in base alle proprie condizioni di salute. Voi avete avuto esperienze con la dieta Scarsdale? Quanti chili vi ha fatto perdere? La consigliereste o meno a chi vuole dimagrire davvero? Se vi va condividete le vostre testimonianze per aiutare o mettere in guardia chi vuole perdere peso in fretta con la dieta Scarsdale.

Fonte: 14-Day Scarsdale Diet su LiveStrong
Foto: Photl

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