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Arrestato l’assassino di Yara, un muratore insospettabile

massimo bossetti yaraIl presunto assassino di Yara Gambirasio è in questo momento in stato di fermo da parte dei carabinieri che finora, dopo ore di interrogatorio, non hanno ancora ottenuto una confessione. Ad incastrare Massimo Giuseppe Bossetti, colui che per mesi è stato indicato come Ignoto 1, è il DNA, ma l’iter del procedimento si preannuncia davvero difficile. Bossetti ha infatto fatto scena muta davanti al magistrato che l’ha interrogato, e all’uscita dalla stazione dei carabinieri si è detto “sereno”, negando tutto. Ma analizziamo meglio la vicenda.

Gli indizi contro Bossetti

La chiave di volta dell’indagine sono state le tracce di sangue trovate sugli slip di Yara. Analizzandole, e confrontandole con quelle nell’archivio dei pregiudicati, si è arrivati al riscontro di un uomo, Giuseppe Guerinoni, autista di autobus pregiudicato che però era morto 11 anni prima. Si è capito così che l’assassino doveva essere un suo parente. I suoi tre figli per quei giorni avevano un alibi di ferro, e allora si è pensato potesse trattarsi di un figlio illegittimo. Tra domande rivolte alla gente della zona e altri tipi di indagine si è scoperto così che Guerinoni aveva avuto da una donna, ancora ignota, un figlio illegittimo mai riconosciuto.

Per anni gli inquirenti hanno continuato a prelevare campioni di Dna da tutta la Val Brembana, fino a che non sono arrivati a quello della madre di Bossetti. Trovata la madre, risalire al figlio è stato facile. Analizzando il campione di DNA del sospettato si è così scoperto che la corrispondenza era al 99,99%, troppo elevata per poter sbagliare, ed è perciò stato arrestato. A portare al fermo comunque non è stato solo il DNA, ma anche il riscontro che il segnale del suo telefono aveva occupato la cella del luogo nel quale era stata uccisa Yara nello stesso momento in cui, secondo gli investigatori, la piccola veniva uccisa. Facendo il muratore inoltre, è probabile che avesse addosso delle polveri particolari che sono state trovate addosso e nelle vie respiratorie della bambina. Inoltre l’uomo era iscritto alla stessa palestra della piccola Yara ed è il nipote della donna di servizio della famiglia Gambirasio, quindi è probabile che il carnefice conoscesse già la sua vittima e dunque la tragedia non è stata casuale.

Chi è Massimo Giuseppe Bossetti?

Bossetti è un muratore di 44 anni, incensurato, apparentemente insospettabile. È infatti sposato, ha 3 figli (un maschio e due femmine), ed anche cani e gatti. Dalle foto e i commenti su Facebook, e dalla testimonianza dei vicini, sembrava una brava persona, sempre gentile, tutte le domeniche a messa. Insomma, il classico insospettabile. Vive in una frazione di Mapello, paesino a 6 km da Brembate di Sotto, dove abitava Yara, mentre sua madre abita in un altro piccolo Comune, Terno d’Isola, poco distante da lì. Lui si professa innocente, gli indizi dicono il contrario. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la vicenda.

Foto: Facebook

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