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Le domande sul sesso maschile che non avete mai osato chiedere

dubbi sul sesso

Il tema del sesso è sempre imbarazzante. Lo è in particolare per le donne, ma anche se non lo danno a vedere, lo è molto anche per i maschi. Anche se gli adolescenti parlano di sesso tra di loro apparentemente senza peli sulla lingua, in realtà persistono domande imbarazzanti che nemmeno si sognano minimamente di rivolgere ai loro amici. Questo articolo si propone di rispondere a queste domande con argomenti scientifici, non soffermandosi solo sui dubbi di chi per la prima volta si avvicina al sesso, ma si rivolge anche a tutti quegli adulti che hanno dubbi o incertezze sull’attività sessuale e sui problemi ad essa collegati, ma a cui nemmeno l’esperienza sa dare una risposta.

Dubbi sul sesso per i più giovani

Cominciamo con la domanda da un milione di dollari che tutti, prima o poi, si fanno nella vita: le dimensioni contano? La risposta è no. Un recente sondaggio effettuato negli Stati Uniti ha rivolto una serie di domande al riguardo al pubblico femminile. Tra queste c’era anche se la dimensione del pene del loro partner fosse importante, non importante o molto importante. Ebbene, solo l’1% ha risposto che era “molto importante” e solo il 20% ha risposto che era “importante”. Più della metà ha invece risposto che non gli interessava affatto.

Da qui alla seconda domanda da un milione di dollari il salto è breve: quali sono le dimensioni medie del membro maschile? La risposta, secondo rilevazioni mediche, è che in erezione va dai 12 ai 15 centimetri mentre a riposo circa 7. Ma dopotutto entrambe queste domande sono molto relative in quanto per dare soddisfazione alla propria partner, non è per forza necessario che raggiunga l’orgasmo. Sempre nel sondaggio citato prima, è stato chiesto alle donne cosa le soddisfaceva di più in un rapporto sessuale, e gli aspetti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze sono stati il sentirsi amate, la passione, la felicità, la provocazione e l’eroticità, nonché il feeling con il partner. Insomma, l’orgasmo o non era contemplato, o era agli ultimi posti. Dopotutto il concetto di sessualità maschile e femminile è molto differente.

Altra domanda troppo imbarazzante da porre, o sulla quale c’è molta discordanza: quanto deve “resistere” l’uomo mediamente? Uno studio condotto in 5 Paesi diversi ha dimostrato che mediamente l’orgasmo maschile arriva dopo 5 minuti. Si considera eiaculazione precoce la durata al di sotto del minuto. Per tentare di evitarla, o almeno cercare di aumentare la durata sopra i due minuti, i medici consigliano di usare i preservativi (in commercio esistono anche quelli ritardanti), cercare di fare del sesso più di frequente ed eventualmente ricorrere a qualche esercizio come per esempio interrompere l’atto, cercare di trattenersi e poi, quando si è sicuri di non eiaculare, riprendere.

Tra i miti da sfatare, specialmente per coloro ancora restii ad utilizzare i preservativi, c’è che la coppia ha minor piacere se si utilizza il condom. La maggior parte dei sondaggi effettuati negli Stati Uniti hanno riportato esattamente il contrario. Il sesso con o senza preservativo, a livello di sensazioni, è rimasto lo stesso. Solo che utilizzandolo non si rischia di incorrere in malattie sessualmente trasmissibili e in gravidanze indesiderate.

Dubbi sul sesso negli adulti

Gli uomini più in là con l’età di certo non si sottoporranno questo genere di domande, ma hanno ben altri pensieri. Tra questi uno dei più comuni è: “è normale avere pochi rapporti sessuali dopo i 50 anni?” Ebbene, un recente studio ha dimostrato che il 21% degli uomini tra i 50 e i 59 anni ammette di non fare del sesso da almeno 6 mesi, dunque siete in buona compagnia. La percentuale sale al 34% tra i 60 e i 69 anni e al 54% sopra i 70. Prima o poi capita a tutti di avere qualche problema di erezione. Se per caso qualche volta, come si dice, fate “cilecca”, non allarmatevi, può essere perfettamente normale. Secondo i sondaggi capita almeno una volta nella vita al 52% degli uomini. La situazione diventa preoccupante quando non si riesce a raggiungere un’erezione soddisfacente per almeno 3 mesi. Una volta ogni tanto infatti può capitare per diverse ragioni (aver bevuto troppo, aver mangiato pesante, avere preoccupazioni per la mente e tante altre ragioni ancora); se però capita per 3 mesi di fila, visitare un medico.

Infine, se avete ormai più di cinquant’anni e vi rendete conto che avete bisogno di una stimolazione maggiore rispetto a prima, non allarmatevi perché anche questo è normale. Dopo una certa età infatti il testosterone viene prodotto in misura inferiore e possono cominciare a pesare alcune condizioni mediche o eventuali farmaci che si assumono. In ogni caso non c’è un limite d’età per avere soddisfazione sessuale, basta solo impegnarsi di più.

Fonte: Webmd
Foto: Photl

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