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Mondiali Brasile 2014, convocazioni e analisi Girone F

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Il Girone F dei Mondiali Brasile 2014 è uno dei più strani. Qui vi troviamo alcune delle sorprese dei gironi qualificatori, ed anche una situazione piuttosto particolare. Per una squadra, l’Argentina, è sicuramente un girone abbordabile perché i suoi elementi sono di gran lunga superiori agli avversari. Ma c’è molta incertezza nel vedere quale tra le altre tre squadre riuscirà a strappare il secondo posto che regala l’ottavo di finale. Andiamo ad analizzare le convocazioni.

Argentina

Portieri: Sergio Romero, Mariano Andújar, Agustín Orion.
Difensori: Ezequiel Garay, Federico Fernández, Pablo Zabaleta, Marcos Rojo, José María Basanta, Hugo Campagnaro, Nicolás Otamendi, Martín Demichelis.
Centrocampisti: Fernando Gago, Lucas Biglia, Javier Mascherano, Ever Banega, Angel Di María, Maximiliano Rodríguez, Ricardo Alvarez, Augusto Fernández, Enzo Pérez, José Sosa.
Attaccanti: Sergio Agüero, Lionel Messi, Gonzalo Higuaín, Ezequiel Lavezzi, Rodrigo Palacio.

La nazionale argentina fa davvero paura. L’albiceleste parte con i favori del pronostico e forse è seconda, tra le favorite, appena dietro il Brasile e insieme alla Spagna. Sabella ha solo l’imbarazzo della scelta. Il tridente d’attacco è favoloso: Messi, Aguero, Higuain, e dire che ha lasciato fuori Carlos Tevez o Lamela fa capire tante cose. Il centrocampo è ricco di qualità e quantità ed anche i difensori sono di ottimo livello. Forse non i migliori del mondo, ma hanno le qualità giuste per arrivare almeno fino alla semifinale.

Bosnia-Herzegovina

Portieri: Jasmin Fejzić (Aalen), Asmir Begovic (Stoke City), Asmir Avdukic (Borac Banja Luka)
Difensori:
Sead Kolasinac (Schalke), Ervin Zukanovic (Gent), Avdija Vrsajevic (Hajduk Split), Ermin Bicakcic (Braunschweig) Toni Sunjic (Zorya Lugansk) Ognjen Vranjes (Elazigspor)   Mensur Mujdza (Friburgo), Emir Spahic (Leverkusen)
Centrocampisti:
Izet Hajrovic (Galatasaray), Sejad Salihovic (Hoffenheim), Haris Medunjanin (Maccabi Tel-Aviv), Senad Lulic (Lazio), Miralem Pjanic (Roma), Zvjezdan Misimovic (Dynamo Mosca), Edin Višća (Istanbul BB), Tino-Sven Susic (Hajduk Spalato), Muhamed Besic (Ferencvaros), Senijad Ibricic (Erciyesspor), Anel Hadzic (Sturm Graz)
Attaccanti:
Edin Dzeko (Manchester City), Vedad Ibisevic (Stoccarda)

La nazionale bosniaca si riflette nella sua stella: Edin Dzeko. L’attaccante del Manchester City ha portato quasi da solo la Bosnia-Herzegovina al primo Mondiale della sua storia, e va detto che è certamente uno degli attaccanti più forti che ci siano in circolazione. Alle sue spalle agiscono due nostre conoscenze come Pjanic e Lulic, ma anche giocatori come Misimovic e Salihovic non sono da sottovalutare. A questa nazionale non manca il tasso tecnico (anche se i big sono lontani anni luce), manca solo un po’ di esperienza visto che pochi suoi elementi giocano nei campionati che contano. Curiosa la convocazione di appena due attaccanti, segno che la nazionale bosniaca punta tutto sul catenaccio, sperando che lì davanti uno come Dzeko riesca a fare reparto da solo. Il suo Mondiale la Bosnia-Herzegovina l’ha già vinto qualificandosi, ma ha ancora buone speranze di accedere agli ottavi.

Iran

Portieri: Daniel Davari (Eintracht Braunschweig), Rahman Ahmadi (Sepahan Isfahan), Alireza Haqiqi (Sporting da Covilha), Sosha Makani (Foolad), Ali Reza Biranvand (Naft Tehran).
Difensori: Hossein Mahini (Persepolis), Jalal Hosseini (Persepolis), Ehsan Hajsafi (Sepahan Isfahan), Amir Hossein Sadeqi (Esteghlal), Hashem Beykzadeh (Esteghlal), Khosrow Heidari (Esteghlal), Ahmad Alenemeh (Naft Tehran), Mohammad Reza Khanzadeh (Zob Ahan Isfahan), Pejman Montazeri (Umm Salal), Steven Beitashour (Vancouver Whitecaps).
Centrocampisti: Mehrdad Pouladi (Persepolis), Reza Haghighi (Persepolis), Andranik Teymourian (Esteghlal), Ghasem Hadadifar (Zob Ahan Isfahan), Bakhtiar Rahmani (Foolad), Javad Nekounam (Kuwait), Ashkan Dejagah (Fulham), Masoud Shojaei (Las Palmas).
Attaccanti: Mohammad Reza Khalatbari (Persepolis), Mehdi Sharifi (Sepahan Isfahan), Karim Ansarifard (Tractor Sazi), Reza Ghoochannejhad (Charlton Athletic), Alireza Jahanbakhsh (NEC), Sardar Azmoun (Rubin Kazan), Reza Norouzi (Naft Tehran).

I giocatori iraniani sono sconosciuti al grande pubblico, ed un motivo ci sarà. L’unica speranza di questa squadra si chiama Carlos Queiroz, ovvero il suo ct. Si tratta di uno degli allenatori emergenti a livello internazionale e i tanti anni passati all’ombra di Sir Alex Ferguson potrebbero avergli insegnato molto. Tecnicamente l’Iran è una delle formazioni più scarse dell’intero Mondiale, ma chissà che con una certa dedizione tattica non possa trasformarsi in una sorpresa.

Nigeria

Portieri: Vincent Enyeama (Lille ), Austin Ejide (Hapoel Be’er Sheva), Daniel Akpeyi (Heartland), Chigozie Agbim (Gombe United)
Difensori:
Elderson Echiejile (Monaco), Efe Ambrose (Celtic), Godfrey Oboabona (Rizespor) , Azubuike Egwuekwe (Warri Wolves), Kenneth Omeruo (Middlesbrough), Juwon Oshaniwa (FC Ashdod) Joseph Yobo (Norwich City), Kunle Odunlami (Sunshine Stars)
Centrocampisti:
John Mikel Obi (Chelsea), Ramon Azeez (Almeria), Ogenyi Onazi (Lazio), Joel Obi (Parma), Nnamdi Oduamadi (Varese), Ejike Uzoenyi (Enugu Rangers), Nosa Igiebor (Real Betis), Domenica Mba (CA Bastia), Reuben Gabriel (Waasland – Beveren), Michael Babatunde (Volyn Lutsk)
Attaccanti: Ahmed Musa (CSKA Moscow), Shola Ameobi (Newcastle), Emmanuel Emenike (Fenerbahçe), Victor Obinna (Chievo Verona), Peter Odemwingie (Stoke City), Michael Uchebo (Cercle Bruges), Victor Moses (Liverpool), Uche Nwofor (Heerenveen)

Se la nazionale nigeriana riuscisse a fare quadrato e a lasciare lontani i fantasmi che aleggiano in patria, potrebbe davvero essere una delle squadre più interessanti del torneo. Tecnicamente la squadra delle Super Aquile è una delle migliori dell’Africa (basti vedere giocatori come Mikel, Onazi, Enyeama, Obi, Ameobi e tanti altri), ma molto spesso questo non è bastato ad evitare figuracce. È dal ’94 che la nazionale nigeriana non si impone con una gran figura ad un Mondiale, e questo potrebbe essere l’anno buono. Le carte in regola per passare il girone, e magari arrivare anche qualche turno più in avanti, ci sono. Bisogna vedere se ci sarà la testa per farlo.

Il nostro pronostico

Inutile dire che non ci vuole la sfera di cristallo per vedere, a fine girone, la casella dei punti a 9 per l’Argentina. Ma chi riuscirà a passare il turno come seconda? Una grossa mano può arrivare per chi affronterà l’albiceleste nell’ultima gara del girone, quando presumibilmente Messi e i suoi migliori compagni verranno messi a riposo per affrontare il turno successivo. Anche se la panchina argentina può battere qualsiasi di queste nazionali, forse la Nigeria potrebbe riuscire anche a strappare un punto, o almeno una differenza reti più vantaggiosa. Se la squadra africana riuscisse a vincere la gara inaugurale con l’Iran, avrebbe la quasi certezza di passare come seconda, altrimenti se la giocherebbe con la Bosnia-Herzegovina nella seconda giornata.

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