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Mondiali Brasile 2014, convocati e analisi del Girone A

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Il Mondiale Brasile 2014 è ormai alle porte. Sono arrivate le convocazioni di tutte le 32 nazionali che vi prenderanno parte ed è quindi arrivato il momento di analizzare, girone per girone, la forza delle varie squadre, le possibili sorprese e pronosticare i passaggi del turno. Andiamo a vedere dunque come si presenta il Girone A.

Il primo gruppo, come da tradizione, prevede come testa di serie la nazionale ospitante, ovvero il Brasile. La nazionale verdeoro normalmente inizia tutti i Mondiali da favorita, e in questo che viene disputato in casa lo è ancora di più. A contenderle il primato nel girone non c’è nessuno, e così le altre nazionali, tutte di rispetto ma di medio livello, possono soltanto sperare nel raggiungimento del secondo posto. Questi i convocati:

Brasile

Portieri: Júlio César (Toronto Fc), Victor (Atlético Mineiro), Jefferson (Botafogo)
Difensori: Daniel Alves (Barcelona), Maicon (Roma), Thiago Silva (Paris Saint-Germain), David Luiz (Chelsea), Marcelo (Real Madrid), Dante (Bayern Munich), Maxwell (Paris Saint-Germain), Henrique (Napoli)
Centrocampisti: Ramires (Chelsea), Oscar (Chelsea), Paulinho (Tottenham Hotspur), Hernanes (Inter), Luiz Gustavo (VfL Wolfsburg), Fernandinho (Manchester City), Willian (Chelsea)
Attaccanti: Fred (Fluminense), Neymar (Barcelona), Hulk (FC Zenit), Jô (Atlético Mineiro), Bernard (Shaktar Donetsk)

È evidente che la squadra di Scolari ha una possibilità di scelta immensa. Un attacco composto da Neymar e Hulk è completo, un centrocampo folto e forte fisicamente (cosa rara per il Brasile) ed una difesa rocciosa, forse la migliore che la nazionale verdeoro abbia mai avuto, possono fare di questa squadra una corazzata imbattibile. Forse quest’anno il suo tallone d’Achille è il portiere dato che il titolare è Julio Cesar, uno con un grande passato, ma che non gioca più ad alti livelli da almeno 2-3 stagioni. Ad ogni modo il passaggio del turno non è in discussione ed il vero Mondiale potrebbe cominciare dagli ottavi di finale.

Croazia

Portieri: Stipe Pletikosa (Rostov), Danijel Subašić (Monaco), Oliver Zelenika (Lokomotiv);
Difensori: Darijo Srna (Shakhtar), Dejan Lovren (Southampton), Vedran Ćorluka (Lokomotiv), Gordon Schildenfeld (Panathinaikos), Danijel Pranjić (Panathinaikos), Ivan Strinić (Dnipro), Domagoj Vida (Dynamo Kiev), Šime Vrsaljko (Genoa), Igor Bubnjić (Udinese);
Centrocampisti: Luka Modrić (Real Madrid), Ivan Rakitić (Siviglia), Niko Kranjčar (QPR), Ognjen Vukojević (Dynamo Kiev), Ivan Perišić (Wolfsburg), Mateo Kovačić (Inter), Milan Badelj (Amburgo), Ivo Iličević (Amburgo), Marcelo Brozović (Dinamo), Ivan Močinić (Rijeka), Mario Pašalić (Hajduk), Sammir (Getafe);
Attaccanti: Mario Mandžukić (Bayern), Ivica Olić (Wolfsburg), Eduardo Alves da Silva (Šhakhtar), Nikica Jelavić (Hull City), Ante Rebić (Fiorentina), Duje Čop (Dinamo).

La Croazia potrebbe essere una delle sorprese del Mondiale. Discreti portieri, così così i difensori, i biancorossi hanno però un centrocampo ed un attacco di livello internazionale. Modric e Rakitic garantiscono piedi buoni in mezzo al campo, Mandzukic la giusta presenza in area ed Eduardo l’imprevedibilità delle giocate che ti cambiano la partita. In rosa anche quattro “italiani”, ovvero Vrsaljko, Bubnjic, Kovacic e Rebic che in Italia hanno giocato poco, segnale che forse il punto debole della Croazia è la scarsità di alternative che può essere cruciale sul lungo periodo.

Messico

Portieri: Jesus Corona (Cruz Azul), Guillermo Ochoa (Ajaccio), Alfredo Talavera (Toluca).
Difensori: Paul Aguilar (Club America), Andres Guardado (Bayer Leverkusen), Miguel Layun (Club America), Rafael Marquez (Leon), Hector Moreno (Espayol), Diego Reyes (Porto), Francisco Javier Rodriguez (Club America), Carlos Salcido (Tigres).
Centrocampisti: Isaac Brizuela (Toluca), Marco Fabian (Cruz Azul), Hector Herrera (Porto), Juan Carlos Medina (Club America), Luis Montes (Leon), Carlos Pena (Leon), Jose Juan Vazquez (Leon).
Attaccanti: Giovani Dos Santos (Villarreal), Javier Hernandez (Manchester United), Raul Jimenez (Club America), Oribe Peralta (Santos), Alan Pulido (Tigres).

Il Messico è una nazionale che può essere pericolosa solo se viene sottovalutata. Ha grande agilità e sul piano fisico è una delle migliori nazionali al mondo, ma la scarsa capacità tattica e la poca esperienza internazionale dei suoi componenti (a parte Giovani dos Santos ed Hernandez, nessuno degli altri ha giocato in grandi club) possono far pagare dazio alla nazionale del Centro America.

Camerun

Portieri: Itandje (Konyaspor), N’dy Assembé (Guingamp), N’Djock (Fetihespor), Feudjou (Coton Sport).
Difensori: Nyom (Granada), Nounkeu (Besiktas), Djeugoue (Coton Sport), Chedjou (Galatasaray), N’Koulou (Olympique Marsiglia), Kana-Biyik (Rennes), Bedimo (Olympique Lione), Assou-Ekotto (QPR), Bong (Olympiakos).
Centrocampisti: Enoh (Antalyaspor), Makoun (Rennes), Matip (Schalke), M’Bia (Siviglia), N’Guémo (Bordeaux), Song (Barcellona), Loé (Osasuna), Sally (Lens).
Attaccanti: Eto’o (Chelsea), Choupo Moting (Mainz), Moukandjo (Nancy), Aboubakar (Lorient), Webo (Fenerbahce), Idrissou (Kaiserslautern), Olinga (Zulte-Waregem).

Il Camerun avrà il ruolo di scheggia impazzita del gruppo. Dotata di ottimi elementi, vedi Eto’o, M’Bia, Chedjou, N’Koulou e qualche altro elemento, la nazionale africana sa benissimo che passare il girone sarà quasi impossibile. Però è dotata di calciatori in grado di fare la giocata ed un allenatore europeo come Finke potrebbe aver instillato un minimo di tatticismo che potrebbe portare a buoni risultati. Sulla carta parte come sfavorito, ma qualche speranza di arrivare al secondo posto ce l’ha.

Immaginando che il Brasile sia in grado di vincerle tutte, cosa molto probabile, analizziamo chi potrebbe arrivare seconda. La Croazia ha la sfortuna di incontrare il Brasile nel match inaugurale, quindi molto potrebbe dipendere da come finirà Messico-Camerun. La seconda giornata sarà cruciale per la Croazia che incontra proprio gli africani, mentre per i messicani si prospettano zero punti contro il Brasile. Teoricamente se il Camerun dovesse strappare un pareggio in entrambe le partite, nell’ultima gara contro il Brasile potrebbe persino portare a casa un inaspettato passaggio del turno con degli avversari che tenteranno di tirare il fiato per la volata finale. Se così non fosse, crediamo che i croati siano quelli che hanno maggiori chance di arrivare secondi.

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