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Bolletta elettrica, arriva la tariffa piatta: ma cos’è?

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A partire dal prossimo 1° luglio cambiano ancora le regole sulla bolletta dell’energia. Non abbiamo fatto in tempo a recepire il recente sconto (applicato da aprile) che a dire la verità permetteva agli italiani di risparmiare pochi euro (a volte pochi centesimi) che le regole vengono di nuovo stravolte. Da luglio entrerà in vigore infatti la cosiddetta tariffa piatta, che in bolletta sarà indicata con la voce D1. Ma di cosa si tratta?

Oggi le utenze domestiche hanno una tariffazione che va da un minimo di 14 centesimi per kilowattora ad un massimo di 40. Chi deciderà di aderire alla tariffa piatta avrà un costo di 23 centesimi sempre. L’intenzione dell’autorità per l’energia è favorire quelle famiglie numerose, che hanno bisogno di più elettricità, e che oggi pagano una bolletta piuttosto pesante, magari a discapito delle famiglie piccole, di solito composte da non più di due persone, le quali però si ritroveranno a pagare poco di più in bolletta senza grossi sacrifici.

La tariffa piatta non è però obbligatoria. Vi possono accedere gli utenti che hanno già un contratto o ne vogliono stipulare uno nuovo, facendo richiesta esplicita al venditore. Sarà poi la compagnia elettrica a prendere in carico la richiesta e trasmetterla al distributore che si occuperà di tutta la parte burocratica. Aderire a questa tariffa non costerà nulla, ma se il contatore è troppo vecchio e non adeguato, l’eventuale costo della sostituzione del contatore è a carico dell’utente. Libero anche il diritto di recesso che non avrà costi, anche se in una prima fase non sarà ancora possibile.

L’unico requisito richiesto per poter accedere alla tariffa piatta è l’avere installato un impianto di riscaldamento di ultima generazione che garantisce un buon rapporto riscaldamento/consumo energetico come per esempio le pompe di calore ad alta efficienza, oppure altri sistemi moderni. L’obiettivo da parte dell’Authority è spingere gli italiani a rinnovare i propri impianti obsoleti, passando a degli impianti che possono anche avere un costo elevato, ma che si ripagano da soli dato che permettono di risparmiare tra il 10 e il 25% dell’energia, ed ora anche di accedere ad una tariffa più bassa.

Fonte: il Sole 24 Ore
Foto: freeimages

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