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La verità sul gelato: pro e contro per la linea

verità sul gelato

Si avvicina l’estate e con essa anche la voglia di mangiare un bel gelato per combattere la calura. Sempre più negli ultimi anni si sta diffondendo una cultura anti-gelato. Vuoi per la linea, o perché ritenuto un alimento poco sano, a volte questo alimento di cui l’Italia è uno dei principali produttori mondiali, viene eliminato dalla dieta. Ma è giusto che sia così? In questo articolo cerchiamo di sfatare alcuni miti e rivelare alcune verità sul gelato che potrebbero non far piacere a tutti.

Mito numero 1 – il gelato provoca dipendenza: falso. Usando le stesse tecniche neurologiche che si usano per i tossicodipendenti, un team di ricercatori ha dimostrato che più le persone mangiavano del gelato e minore era l’attrattività del gelato stesso. I “mangiatori di gelato”, confrontati con un gruppo di controllo che per lo stesso periodo non aveva mangiato gelato, si sono dimostrati desensibilizzati (l’area del cervello atta alla ricompensa era meno attiva) all’attrazione al gelato rispetto ai loro colleghi.

Mito numero 2 – il gelato è molto calorico: vero. Una coppa grande di vaniglia contiene dalle 250 alle 350 calorie e la metà della quantità di grassi saturi che devono essere assunti nell’arco di un’intera giornata. Per farsi un’idea, questa quantità equivale quasi ad una porzione grande di patatine del McDonald, ed è maggiore di quella di due hamburger.

Mito numero 3 – il gelato light fa più bene di quello non light: falso. Il gelato light ha il 50% di grassi ed un terzo delle calorie in meno, è vero, ma ciò non significa che sia più sano. Dipende da quali ingredienti compongono il gelato. In alcuni casi quello light di qualità scadente può contenere più calorie di uno normale.

Mito numero 4 – il gelato può far venire il mal di testa: vero. È un peccato, ma è così. È stato persino coniato il termine “mal di testa da gelato” inteso come il mal di testa che viene perché qualcosa di molto freddo è entrato in bocca. Questo avviene perché i nervi che controllano l’afflusso di sangue alla testa si gonfiano a causa dell’abbassamento improvviso della temperatura, e per questo fanno male. Si può prevenire questo mal di testa mangiando il gelato lentamente.

Mito numero 5 – il cono contiene meno calorie della cialda: vero. Un cono mediamente contiene dalle 60 alle 130 calorie; una cialda dalle 120 alle 160. Se poi si provano le cialde al cioccolato, allora qui si può arrivare anche a superare le 300 calorie. Meglio a questo punto una coppetta usa e getta.

Mito numero 6 – il gelato è ideale per i vegani: falso. Oltre a contenere il latte, ingrediente che si può evitare con i gelati alla soia, quello che non in molti sanno è che l’ingrediente utilizzato per dare al gelato quella consistenza cremosa è una proteina del merluzzo che impedisce la cristallizzazione, cioè impedisce che il gelato si ghiacci. Incredibile ma vero: mangiando del gelato si sta mangiando (in parte) anche il pesce.

Mito numero 7 – sorbetto e gelato sono uguali per la salute: falso. Il sorbetto non contiene latte o altri prodotti lattiero-caseari. Per questo è ideale per chi è intollerante al lattosio, ma non sempre ai vegani. Molte volte i sorbetti contengono uova o gelatina animale, quindi se avete deciso di seguire una dieta vegana dovete cercare quelli che contengono i sostituti come latte di cocco o di mandorla. Inoltre il sorbetto, a parità di quantità, contiene più calorie del gelato normale.

Mito numero 8 – i frozen yogurt hanno gli stessi probiotici degli yogurt normali: vero. Anche se i batteri buoni (probiotici) si “addormentano” alle basse temperature, si attivano dopo mangiati, e quindi la quantità non cambia a seconda che lo yogurt sia conservato nel frigo o nel freezer.

Fonte: Webmd
Foto: Photl

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