Palpitazioni, come riconoscerle e cosa fare

di Onofrio Marco Mancini
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cuore in gola

A volte il cuore impazzisce senza un’apparente ragione. Le sensazioni che si possono provare sono diverse, ma essenzialmente possono essere di due tipi: come se saltasse un battito, oppure un battito inaspettatamente accelerato. Nel primo caso si parla di palpitazioni, nel secondo di tachicardia.

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La sensazione delle palpitazioni si avverte principalmente al livello del torace, ma possono riverberarsi anche nel collo e nella gola (quando si dice “avere il cuore in gola“). Ciò che fa spaventare delle palpitazioni è che non sempre avvengono in casi “giustificati” come uno spavento o l’apprendimento di una cattiva notizia. Nella maggior parte dei casi vengono senza un motivo apparente, magari mentre siamo tranquillamente sdraiati e rilassati. Come mai accade ciò? Il motivo è da ricercare nella causa. Le palpitazioni infatti non sono una reazione immediata ad uno stimolo esterno, ma una reazione fisica successiva, la quale avviene dopo che si è in un certo senso “metabolizzato” l’evento scatenante.

Cosa causa le palpitazioni

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La causa fisica più comune è legata all’attività fisica intensa. Dopo aver compiuto uno sforzo eccessivo il cuore batte all’impazzata per rifornire i nostri muscoli. Quando, dopo qualche minuto o anche qualche ora, tutto è tornato alla normalità, il fisico “paga” lo sforzo saltando un battito. Lo stesso può avvenire in seguito ad una forte emozione (a volte è associato agli attacchi di panico), oppure altre cause possono essere legate all’assunzione di sostanze eccitanti come caffè, droghe, alcool o fumo; all’assunzione di determinati farmaci, oppure a causa di condizioni mediche sottostanti come anemia o disturbi alla tiroide. Durante la gravidanza (ed anche durante il ciclo) le palpitazioni sono frequenti a causa dei cambiamenti ormonali. Il motivo che però favorisce l’avvio delle palpitazioni, con o senza queste cause primarie, è lo stress. Nelle persone fortemente stressate le palpitazioni non sono la regola, ma quasi.

Le palpitazioni possono apparire da sole, oppure accompagnate dalla tachicardia, una condizione nella quale il cuore batte velocemente e molto forte, oppure può comportare un battito prematuro detto extrasistole. Se vi è capitato comunque, potete tirare un sospiro di sollievo: è normale e non ci si deve preoccupare.

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Se invece le palpitazioni cominciano a capitare un po’ troppo spesso, o non solo legate a nessuna della cause sopra descritte, è consigliabile visitare un medico. Le palpitazioni possono essere un sintomo dell’aritmia cardiaca, una condizione che può essere innocua, ma in casi non molto frequenti può anche segnalare infarto, insufficienza cardiaca o disfunzioni alle valvole del cuore. Le palpitazioni cominciano ad essere preoccupanti quando sono accompagnate da difficoltà respiratorie, vertigini, capogiri o senso di confusione, dolore al petto, mascella o braccio oppure sudorazione maggiore del normale.

Come comportarsi in caso di palpitazioni

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Ma come comportarsi in caso di palpitazioni? Come detto, nella maggior parte dei casi sono innocue e dunque, se non sono accompagnate da altri sintomi, l’unica cosa da fare è fermarsi, rilassarsi e aspettare che passino. Se le palpitazioni diventano frequenti, è consigliabile tentare di eliminare tutti i fattori scatenanti come caffè, fumo o assunzioni di droga o alcool, tentare di alleviare lo stress e provare tecniche di rilassamento come yoga e simili. Consultare il medico per capire se sia il caso di modificare l’assunzione di un eventuale farmaco o la dieta, oppure se sia il caso di avviare una terapia vera e propria per curare una causa sottostante.

Fonti: Farmaco e cura; Albanesi
Foto: freeimages

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