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Cicloturismo, l’esperienza di Leonardo e Veronica: ‘il viaggio è la meta’

cicloturisti

In questi giorni stiamo imparando a conoscere cos’è il cicloturismo. Lo stiamo facendo grazie alle esperienze di due dei principali cicloturisti italiani, Riccardo Agostini e Il Cicloturista Giacomo, di cui vi abbiamo riportato le rispettive interviste. Nonostante questa attività meravigliosa possa sembrare un po’ tipica dei “lupi solitari”, è possibile anche realizzarla con un partner. Un partner che ovviamente condivida l’amore per la bicicletta e l’avventura. Partner come Leonardo e Veronica del sito LifeinTravel che da anni fanno i cicloturisti in giro per il mondo, e che oggi ci raccontano la loro esperienza.

Cosa rappresenta per voi la bicicletta?

“Banale, ma sempre vero: la libertà! In sella ad una bici ci lasciamo alle spalle pensieri e problemi quotidiani. Ci dimentichiamo del mondo che ci circonda per qualche ora (o qualche giorno, a volte addirittura qualche mese) e ci facciamo trasportare, sia fisicamente che mentalmente, alla ricerca di ciò che non conosciamo, indipendentemente dai luoghi che visitiamo. Possiamo partire alla scoperta dell’ignoto sulle montagne di un’isola sperduta dell’Indonesia, ma anche svoltando l’angolo di casa”.

Quando andate in bicicletta a cosa pensate? Alla meta da raggiungere o al contesto che state attraversando?

“Lo scriviamo e lo diciamo sempre: il viaggio è la meta. E anche in questo caso vale sia per i lunghi percorsi che per le escursioni in mountain bike sulle montagne vicino casa. Ma se proviamo a non programmare gli itinerari e a non prefissarci un momento preciso per l’arrivo alla destinazione prescelta, possiamo goderci il percorso. Sono le pause, gli imprevisti, le pedalate lente che rendono il viaggio interessante. Per questo cerchiamo di andare in contesti favorevoli alla nostra idea di cicloturismo; lentezza, sudore, alternative e un contesto interessante e suggestivo non devono mai mancare”.

Qual è il viaggio in bici che ricordate con maggiore intensità? E perché?

“Sicuramente, la Patagonia – attraversata ormai quindici anni fa – resterà uno tra i più bei ricordi, se non altro perché fu il primo grande viaggio in bici. Ma, tra i viaggi fatti insieme, non possiamo che ricordare i dieci mesi trascorsi nel sud-est asiatico. Cinque Paesi, migliaia di chilometri, paesaggi fantastici, ma soprattutto tanti incontri straordinari che rimarranno impressi nelle nostre memorie”.

Qual è il luogo dei sogni che vorreste raggiungere in bicicletta?

“Se dovessimo fare una lista completa, non ne usciremmo! Parliamo quotidianamente della nostra prossima meta e tutti i giorni è una diversa. In questo periodo siamo piuttosto incuriositi dall’Africa sub sahariana, ma forse la località (o meglio la strada) che resta in cima alla lista dei desideri è la Karakorum Highway: vette imponenti, strade intricate e contorte, poco asfalto e luoghi isolati in cui il tempo pare essersi fermato”.

La vostra esperienza più folle in bici?

“Non esiste la follia in sella ad una bici, altrimenti non sarebbe simbolo di libertà. Pochi giorni fa, ad esempio, siamo andati a mappare un percorso in Valsugana senza sapere cosa ci aspettasse; ma dopo aver spinto in salita per una buona mezz’ora, in discesa ci si è presentato un piccolo sentiero esposto ed attrezzato: messa la bici in spalla abbiamo percorso il tratto più difficile a piedi, accompagnati da un paio di camosci che si erano riparati sulle rocce, sicuri di non essere disturbati. Quando siamo risaliti in sella, per scendere a perdifiato, tutta la fatica fatta in precedenza è stata ripagata. L’esperienza più vicina alla follia in sella alla bicicletta è stata la pedalata in autostrada per uscire da Bangkok: cinque corsie, macchine a destra, a sinistra, ovunque… per fortuna lo possiamo ancora raccontare”.

Cosa consigliate ai cicloturisti alle prime armi?

“Il consiglio è di non stare lì a pensarci troppo: avete una vecchia bici in cantina? Rispolveratela, date una pompata alle gomme, una controllata ai freni e partite! Fatevi un week end su un percorso facile: andare in bici non deve essere una sofferenza, ma una gioia. Iniziate con calma e poi il resto verrà da sé: se scoprirete, come abbiamo fatto noi, che viaggiare in bici può essere un’esperienza preziosa di divertimento e arricchimento, non vorrete più scendere”.

Foto: Photl

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