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Scajola arrestato per favoreggiamento

claudio scajolaNuovi guai per l’ex ministro Claudio Scajola. Questa volta non c’entra la famosa casa con vista Colosseo, per la quale è stato prosciolto in quanto era stata veramente (secondo i giudici) “pagata a sua insaputa”. Ora l’accusa è ben peggiore: favoreggiamento ad un fuggitivo. L’arresto è stato effettuato dalla Dia di Reggio Calabria ed il fuggitivo in questione è Amedeo Matacena, ex parlamentare del Pdl, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

I magistrati che hanno spiccato il mandato di arresto per Matacena hanno ordinato di incarcerare anche sua moglie e sua madre, e adesso lo ritengono latitante. Avrebbero arrestato l’ex ministro Scajola proprio perché avrebbe favorito la fuga di Matacena. Secondo gli inquirenti Matacena sarebbe ancora in Italia e così le ricerche sono state allargate a quasi tutte le Regioni italiane, ma per sicurezza sono già state poste sotto sequestro alcune società che sarebbero riconducibili a lui, per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Matacena è stato condannato in via definitiva e dunque sarebbe dovuto essere arrestato. Ma probabilmente avrà fatto valere i suoi contatti nel mondo della criminalità organizzata, e a quanto pare anche nella politica, per riuscire a darsi alla latitanza. Non è stato chiarito come abbia fatto Scajola a favorire la fuga del condannato, ma per arrivare all’arresto di un uomo così in vista i magistrati dovevano essere più che certi della sua colpevolezza.

Scajola usciva da qualche settimana dalla brutta storia che ha segnato la sua vita politica, ovvero la famosa casa con vista Colosseo pagata quanto un appartamento in periferia, la quale sarebbe stata pagata in nero da un faccendiere che, in cambio, avrebbe ricevuto appalti da quello che all’epoca era il Ministro dello Sviluppo Economico. Dopo la sua assoluzione, in quanto secondo i giudici era vero che Scajola non sapesse della parte pagata dal faccendiere, l’ex ministro aveva espresso la volontà di candidarsi alle elezioni europee del prossimo 25 maggio. Berlusconi però si oppose a questa candidatura. Intervistato subito dopo l’arresto, il leader di Forza Italia ha detto che il suo diniego non era legato al sentore dell’arresto di Scajola, in quanto non ne era assolutamente a conoscenza, ma solo perché, secondo i suoi ultimi sondaggi, Scajola era diventato un personaggio scomodo e una sua candidatura avrebbe fatto perdere voti a Forza Italia.

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