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Poliomielite, cos’è e perché torna a preoccupare l’Italia

poliomielite

La poliomielite è una malattia altamente contagiosa e letale. Essa si trasmette attraverso un virus, chiamato poliovirus, che colpisce direttamente il sistema nervoso centrale, comportando una paralisi muscolare che, alla lunga, può colpire anche gli organi vitali e portare irrimediabilmente alla morte. Molto diffusa in passato, in particolare tra i bambini, si sperava fosse stata eradicata da tempo, tanto che nel 2012 l’Oms la considerava quasi del tutto scomparsa. Adesso torna a spaventare il mondo.

Trasmissione e sintomi della poliomielite

Essendo trasmessa da un virus, questa malattia è facilmente trasmissibile tra gli esseri umani. Il vettore sono le feci, e per questo era diffusa un tempo quando il livello di igiene non era così elevato come oggi, ma lo è anche nei nostri giorni nei luoghi del terzo mondo che ancora convivono con fogne a cielo aperto, o nei luoghi di guerra nei quali purtroppo l’igiene è considerata un lusso. La trasmissione avviene per via oro-fecale, ovvero il virus esce attraverso le feci ed entra dalla bocca, per esempio attraverso l’ingestione di alimenti contaminati dal virus. L’esempio più comune è bere l’acqua contaminata da una fogna a cielo aperto in un posto con un focolaio attivo. Altri vettori di trasmissione sono muco, saliva e catarro.

Il periodo di incubazione va da una a tre settimane. Trascorso questo tempo, nella stragrande maggioranza dei casi, la polio è asintomatica, cioè non compaiono sintomi. Motivo per il quale si tende a pensare che una persona non sia malata, favorendo la trasmissione del virus. In alcuni casi possono comparire sintomi simil-influenzali, tipici della forma lieve (mal di gola, febbre, nausea, vomito, dolori addominali); in altri invece i sintomi possono essere gravi come la meningite non paralitica asettica (dolori alla testa, collo, schiena e addome), oppure la paralisi flaccida, cioè un’asimmetria tra le gambe o i muscoli. Se non curata, la polio può comportare malformazioni o addirittura la morte. Il tasso di mortalità tra i bambini è del 2-5%, tra gli adulti tra il 15 e il 30%.

La poliomielite non ha una cura specifica, ma si tende a cercare di alleviare i sintomi. I farmaci assegnati di solito sono gli stessi per i sintomi influenzali, nella forma lieve, mentre ci sono terapie vere e proprie per tentare di salvaguardare la funzione muscolare nei casi più gravi. È possibile che il corpo combatta l’infezione e guarisca, ma in molti casi restano delle conseguenze come disfuzioni muscolari, malformazioni, debolezza o difficoltà respiratorie. La buona notizia è che è possibile vaccinarsi contro la poliomielite. Grazie al vaccino in quasi tutto il mondo la malattia era stata eradicata, fino ai focolai di questi giorni.

L’allarme mondiale poliomielite

Da qualche anno infatti in alcuni Paesi le autorità hanno vietato i vaccini. Parliamo di Paesi come l’Afghanistan e l’Iraq governati dai talebani. Altri invece, impegnati nelle guerre, come Pakistan, Siria, Camerun e Guinea Equatoriale, oltre a non potersi permettere i vaccini, stanno anche favorendo il diffondersi del virus in quanto le regole igieniche basilari non vengono rispettate. I contagi negli ultimi tempi stanno aumentando in maniera preoccupante, tanto che oggi l’Oms lancia l’allarme. Oltre ad aumentare i contagi nei Paesi sopra citati, si stanno cominciando a registrare numerosi casi di “esportazione” del virus, in particolare nei Paesi africani e in quelli dell’Est Europa. Dall’inizio del 2014 sono stati accertati 117 casi in 10 Paesi diversi, nel 2013 sono stati 417 in tutto il mondo. Considerando che due anni fa la malattia era quasi del tutto scomparsa, le notizie non sono rassicuranti. Per questo oggi la Farnesina obbliga i turisti o chi viaggia verso i Paesi nei quali è stato notato il focolaio a vaccinarsi, ed inoltre aumenteranno i controlli sugli sbarchi e sugli ingressi nel nostro Paese per evitare che qualche individuo infetto possa riportare il virus della poliomielite in Italia.

Fonte: vaccinarsi, my-personaltrainer, wired, corriere della sera
Foto: freeimages

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