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Divorzio breve, come cambia il divorzio con la nuova legge

divorzio breve

I divorzi sono già normalmente delle ferite immense nelle vite di due persone (per non parlare dei figli), ma diventano ancor peggiori a causa della lentezza della burocrazia. È comprensibile che una situazione così delicata abbia bisogno di tempo in caso di battaglie legali, ma quando il divorzio è consensuale non ha senso portarlo per le lunghe. Per questo il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha deciso di snellire questa procedura tanto da realizzare una legge sul divorzio breve.

Come funziona il divorzio breve

Per fare in modo che si possa accedere al divorzio breve, il requisito fondamentale è che entrambi i coniugi abbiano già trovato un accordo e che quindi non ci siano delle diatribe da sciogliere. Secondo il Ministro Orlando per divorzio breve si intende

l’accordo dei coniugi assistiti dagli avvocati [che] superi la necessità dell’intervento giurisdizionale, tranne nei casi di figli minori o portatori di grave handicap.

Esattamente com’è in Francia. In sostanza si alleggerisce il carico del tribunale (motivo che sta alla base della decisione) perché non sarà più coinvolto un giudice. Gli avvocati delle due parti si incontreranno, metteranno per iscritto le condizioni del divorzio e, con la firma di entrambi i coniugi, la procedura si potrà dichiarare terminata. Uno strazio che oggi dura 3 anni può essere risolto così in un pomeriggio.

La scelta del divorzio breve deriva da un’intuizione del Ministro Orlando che ha esposto in commissione al Senato il suo punto di vista sul problema giudiziario italiano. C’è infatti necessità di ridurre il carico di lavoro per i tribunali, per fare in modo di risparmiare soldi e tempo, risorse da spendere per i casi più gravi. Per questo alcune semplici questioni, come appunto un divorzio consensuale, non hanno necessità di essere portate per le lunghe. Già prima di questa legge era stata presentata una ulteriore proposta che riduceva i tempi del processo di divorzio da tre ad un solo anno. Ma con la nuova normativa il tempo si riduce ulteriormente.

Infine, per quanto riguarda le successioni in merito al divorzio breve, la questione non finirà più sulla scrivania di un giudice ma su quella di un notaio che avrà autonomia decisionale. Il decreto sul divorzio breve è previsto per i prossimi giorni e farà parte di una serie di provvedimenti più organici che verranno presentati a giugno.

Foto: freeimages

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