Epatite C: trovata la cura, ma è molto costosa

di Paola Pagliaro
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Dopo anni di ricerca alla fine la scienza ha avuto la meglio sull’epatite C. Peccato però che il costo della cura sia molto elevato. Diversamente dagli altri tipi di epatite, questa può essere mortale perché intacca in maniera grave un organo fondamentale per la vita umana come il fegato. Si trasmette attraverso contatto con il sangue di un paziente malato o, raramente, attraverso il contatto sessuale. Può però essere una malattia ereditata da un neonato dalla madre, oppure si trasmette con l’applicazione di piercing o tatuaggi effettuata con materiali non sterili.

I sintomi dell’epatite C, che non si manifestano subito ma parecchio tempo dopo il contagio, sono ittero (colorito giallo della pelle e della parte bianca degli occhi), nausea, vomito, sensazione di prurito diffusa, dolore addominale e febbre. Nell’arco di alcuni anni, se non interviene, la malattia si sviluppa in cirrosi epatica che porta alla disfunzione del fegato, e a volte persino al cancro al fegato. Per fortuna da qualche anno è stato trovato un metodo per curarla, con un tasso di successo dell’80%, mentre dal dicembre scorso è stata realizzata una medicina in grado di debellarla del tutto.

La cura “normale” consiste in iniezioni del farmaco interferone alfa pegilato, affiancato all’assunzione per via orale della ribavirina. La cura dura dalle 24 alle 48 settimane e, se non si guarisce, si può anche ripetere. Il farmaco “miracoloso” già approvato dalla FDA americana è invece il sofosbuvir, una pillola che si assume ogni giorno per soltanto 2 o 3 mesi. Vista l’alta percentuale dei casi curati con quest’ultima medicina (vicina al 100%), il mondo scientifico è concorde nell’affermare che si tratta di una svolta e che c’è la possibilità di debellare, almeno nei Paesi Occidentali, questo virus come fatto qualche anno fa con il vaiolo. Peccato però che il costo sia esagerato. Secondo i calcoli degli scienziati che hanno portato il sofosbuvir in Europa, il costo per ogni paziente ammonta a circa 100 mila euro.

Per questo adesso il dibattito è acceso. Curare tutti significa prosciugare il conto dello Stato (in Italia sono oltre un milione i malati di epatite C) e quindi non avere più le risorse necessarie per curare gli altri malati; qualcuno ha proposto di curare solo le persone con la malattia allo stato avanzato o le donne che vogliono avere figli. Ma il diritto alle cure è di tutti. Il dibattito è aperto.

Foto: freeimages

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Trovato l'accordo per il farmaco per l'epatite C rimborsabile 3 Luglio 2015 - 15:49

[…] L’epatite C, fino a poco tempo fa, era considerata quasi impossibile da guarire, e così i malati erano costretti a conviverci per tutta la vita, con i disagi che questo comporta. Da qualche anno però la Gilead ha realizzato il Sovaldi, farmaco in grado di guarire dall’epatite C nel 90% dei casi. Un farmaco miracoloso che però non tutti si potevano permettere. Ogni pillola infatti costava l’equivalente di 600 euro circa e per ogni paziente l’intera terapia sarebbe costata oltre 60 mila euro. […]

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Steatosi epatica: dieta, cause e sintomi - M'informo 30 Aprile 2015 - 11:54

[…] moderatamente ma per lunghi periodi anche di anni. Queste possono comportare complicazioni come epatite C e obesità, ma sono comunque reversibili se si smette di […]

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