Home / Animali / Gatti / Sordità nel gatto, sintomi e come comportarsi

Sordità nel gatto, sintomi e come comportarsi

sordità nel gatto

La sordità nei gatti non è un problema raro. Tutt’altro. Alcuni gatti possono nascere già sordi, o con la capacità uditiva ridotta, o ancora possono essere sordi solo da un orecchio. La sordità congenita si verifica più spesso nei gatti con gli occhi azzurri e in quelli bianchi, specialmente se a pelo lungo. Le razze di gatti nei quali la sordità viene notata più di frequente sono:

  • Americano a pelo corto
  • Gatto dell’isola di Man
  • American Wirehair
  • Norvegese
  • British shorthair
  • Orientale a pelo corto
  • Cornish Rex
  • Persiano
  • Devon Rex
  • Ragdoll
  • Esotico a pelo corto
  • Scottish fold
  • Maine Coon
  • Angora Turco

Diverso è invece il caso dei gatti che nascono sani ma che perdono l’udito con il passare degli anni. La causa principale è la vecchiaia, seguita da infezioni all’orecchio medio, traumi, ostruzione del canale uditivo, oppure dall’assunzione di farmaci o veleni come antibiotici alla streptomicina, gentamicina, neomicina o kanamicina che se assunti per periodi prolungati possono causare dei danni ai nervi. Se la sordità nel gatto si verifica solo a causa dell’età, il micio è ancora in grado di sentire solo i suoni acuti ad una gamma superiore a quella percepibile da un orecchio umano.

I sintomi della sordità nel gatto

Per un padrone che non è a conoscenza di eventuali malattie ereditarie, infezioni o altre cause che possono portare alla sordità, è davvero difficile capire quando il gatto comincia a perdere l’udito. È possibile effettuare dei semplici test domestici. Uno riguarda l’osservazione delle orecchie del gatto, e in particolare di come le muove. I gatti che sentono bene muovono la testa in direzione di un rumore. Ancor prima della testa le orecchie si muovono in direzione del rumore per captarlo meglio. Questa peculiarità si nota meglio mentre il gatto è appisolato ma, se sente un rumore, muove le orecchie anche quando mantiene gli occhi chiusi. Di conseguenza la mancanza di questa reazione è un primo sintomo della sordità.

Un altro modo è creare un rumore molto forte mentre il gatto dorme. Se non si sveglia di soprassalto vuol dire che il danno all’udito è piuttosto grave. Altro sintomo è una reazione spaventata, a volte persino con un graffio o un morso, se si tocca un gatto mentre dorme. Infine si può notare qualche cambiamento nel comportamento del gatto, come lo stare sul pavimento più spesso di quanto non facesse prima. Potrebbe farlo perché non sente più e per orientarsi capta le vibrazioni del terreno.

Quando si scopre che il proprio gatto è sordo, o comincia ad avere problemi di udito, bisogna farlo visitare dal veterinario che può indicare se è il caso di intervenire, per tentare di salvargli l’udito, o se non c’è più nulla da fare. Ad ogni modo un gatto sordo può continuare a vivere per diversi anni senza problemi. La sordità non è una malattia mortale e, specialmente se il gatto vive in casa, non corre pericoli di sorta. Può infatti integrare l’assenza dell’udito con la vista e il tatto, comprese le sensazioni che prova attraverso i baffi.

Fonte: Pets Webmd
Foto: freeimages

Potrebbe interessarti anche:

gatto dorme sempre dormiglione o letargico

Il tuo gatto dorme sempre? Scopri se è letargico o solo dormiglione!

Il tuo gatto dorme sempre? Scopri da cosa può dipendere la letargia nei gatti e come capire se il tuo gatto è solo un dormiglione o è malato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.