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Meno auto blu e F35, tutte le misure per gli 80 euro in busta paga

matteo renzi

Renzi aveva promesso che venerdì avrebbe illustrato come e dove avrebbe trovato la copertura per il taglio del cuneo fiscale che avrebbe portato i famosi 80 euro in busta paga in più per i lavoratori dipendenti, ed è stato di parola. Trovate le coperture anche per il taglio dell’Irap alle imprese del 10%. Oggi possiamo illustrarvi tutte le voci di risparmio per arrivare ai 10 miliardi circa che servono per coprire i mancati introiti provenienti da questa operazione.

Per ora viene rinviato il discorso sul Canone Rai, bolletta o non bolletta, se ne parlerà in un altro momento. Evitato anche il temuto taglio alla sanità (previsto per oltre 800 milioni quest’anno e un miliardo e mezzo per il prossimo): il settore non verrà toccato. Per adesso a pagare è la Casta. Il provvedimento più “elettorale” riguarda le auto blu. Renzi ha infatti deciso di limitarle a 5 per ogni Ministero. Ciò significa che “i sottosegretari vanno a piedi” come ha spiegato lo stesso Premier.

Oltre due miliardi arriveranno dai mancati acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, dunque tutte le spese che non sono fondamentali per il funzionamento della macchina burocratica verranno eliminate; 1,8 miliardi arriveranno dalla tassazione sulle banche, e per la precisione dal passaggio dal 12 al 26% dell’aliquota sulle plusvalenze legate alla rivalutazione delle quote di Bankitalia; un miliardo arriva dal taglio degli incentivi alle imprese, 400 milioni dai tagli alla difesa, tra i quali la riduzione del numero degli F35 acquistati, 650 milioni arrivano dal vecchio incremento dell’Iva dei passati governi e poi 100 milioni arrivano da operazioni di “innovazione” che però ancora non sono molto chiari. La Rai anziché incassare di più dal Canone dovrà contribuire con 150 milioni derivanti dalla vendita di Rai Way e dalla riorganizzazione delle sedi regionali, mentre vengono ridotti di 100 milioni i contributi all’editoria riguardanti la pubblicazione obbligatoria degli atti e provvedimenti pubblici. Infine altri soldi arriveranno dall’eliminazione della tariffa agevolata per l’invio di materiale elettorale (oggi in campagna elettorale i partiti politici spendono meno dei cittadini comuni per inviare materiale pubblicitario), e dal taglio agli stipendi dei manager pubblici che non potranno superare i 240 mila euro annui.

Il totale dei soldi risparmiati sarà di 6,9 miliardi, sufficienti a garantire gli 80 euro in più dallo stipendio di maggio. Il prossimo anno invece, trattandosi di tutto l’anno, servirà di più, e secondo il Premier i risparmi arriveranno ad essere 14 miliardi di euro perché a tutto questo vanno aggiunti i tagli alle municipalizzate. Oggi questi carrozzoni pagati con soldi pubblici sono 8 mila, Renzi vuol ridurli a mille. Vedremo come la prenderà la “Casta”.

Foto: liquene su Flickr

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