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Capelli, i segnali d’allarme che indicano problemi di salute

problemi capelli

I capelli non mentono. Possiamo nascondere e sottovalutare quasi tutti i primi segnali di una malattia o una condizione medica, anche lieve, che avrebbe bisogno di essere curata. Ma non possiamo evitare che i nostri capelli ci segnalino che qualcosa non va. Ci sono diversi segnali che i nostri capelli inviano riguardo al nostro stato di salute, ed il motivo è molto semplice: siamo degli animali. Chi ha in casa un cane o un gatto capisce che qualcosa non va quando ci sono delle anomalie nel pelo. Per gli esseri umani è lo stesso visto che il nostro pelo sono i capelli.

Non tutti i segnali però sono sintomo di allarme. Per esempio la forfora non sta a segnalare che abbiamo necessariamente problemi di salute. I medici non sono concordi sulla causa della forfora, ma sono convinti che non sia contagiosa né un segnale di pericolo. Al massimo può essere un sintomo dell’obesità, pelle grassa, stress o poca idratazione. I casi più gravi segnalati dalla forfora possono essere la crescita di qualche fungo sulla pelle, oppure eczema o psoriasi.

In ogni caso la forfora può essere imbarazzante, ma non è nociva. Per curarla può bastare uno shampoo antiforfora da usare ogni giorno, magari lasciandolo agire sulla testa per 5 minuti. Se un tentativo fallisce, non abbattetevi ma provate a cambiare shampoo, evidentemente non era quello giusto.

Sempre restando sulla forfora, un segnale già più preoccupante è quando, anziché essere bianca, è gialla e unta. In questo caso può segnalare una dermatite seborroica, infiammazione della pelle che colpisce sia il cuoio capelluto che il viso. Questa è una condizione medica legata a funghi, ormoni, ma anche a volte a problemi neurologici. Può essere curata in casi lievi sempre dallo shampoo antiforfora, altrimenti, su prescrizione medica, attraverso dei farmaci come steroidi o antimicotici.

Un segnale che invece allarma spesso è il ritrovamento dei capelli nel pettine o sul cuscino. Nella maggior parte dei casi possiamo tranquillizzarvi: è del tutto normale. Ogni giorno perdiamo circa un centinaio di capelli perché vengono sostituiti da quelli nuovi. Un capello appena nato cade dopo 2-3 mesi. Casomai un primo segnale di allarme è il cosiddetto Telogen effluvium, ovvero la perdita di capelli molto rapida e a chiazze. Questa può essere dovuta, nel migliore dei casi, allo stress, ad una dieta sbagliata o a qualche reazione collaterale ad altri medicinali, ma in altri casi più gravi può essere legata ad uno shock subito dal corpo, oppure a problemi alla tiroide. Nelle donne è frequente dopo il parto.

Leggermente diversa è invece l’alopecia areata, una condizione nella quale i capelli si perdono solo in alcune parti della testa, lasciando così il cuoio capelluto a chiazze. Si tratta di una reazione immunitaria nella quale il proprio corpo riconosce come agenti invasori da combattere i follicoli piliferi. L’alopecia areata non è contagiosa né nociva, anche se può comportare qualche disagio in pubblico. Può anche essere causata dal tirare troppo i capelli in code e acconciature troppo strette. Lo stesso motivo per cui i capelli si indeboliscono: ovvero lavarli, stirarli, colorarli o spazzolarli troppo. Dopo aver visitato un medico si può avviare una terapia che consente la ricrescita dei capelli, anche se l’alopecia tende a tornare più volte nel corso della vita.

La calvizie in generale negli uomini non è un segnale di allarme. Al 90% infatti è ereditaria, cioè se uno dei genitori, o altri parenti stretti, ne è affetto, è molto probabile che si manifesti prima o poi. Ci possono però essere altri fattori ambientali che la causano, ma in generale se un padre o un nonno erano calvi, non c’è di che preoccuparsi. Esistono dei medicinali, prescritti dal medico, che possono rallentare o fermare la calvizie, ma rimedi miracolosi no. Più di rado la calvizie colpisce anche le donne. Qui la perdita dei capelli è più lenta, ma può avere le stesse cause di quella maschile.

Tra i fattori ambientali che possono causare calvizie, sia nelle donne che negli uomini, c’è l’esposizione eccessiva al sole che può seccarli, renderli fragili e più facilmente spezzabili. Non ci sono molti prodotti per difendere i capelli dal sole, per questo è consigliabile usare un cappello quando si è all’aperto d’estate; altra causa può essere una carenza di alcuni nutrienti come proteine, ferro, zinco, omega-3, acidi grassi e vitamina A. Ad esempio le diete a bassissimo contenuto di calcio sono spesso alla base della perdita dei capelli, o dei capelli opachi. Rivalutare dunque in questo caso la propria alimentazione, anche con un esperto. Tra i cibi che aiutano a rendere forti i capelli ci sono carote, spinaci, salmone, noci, ostriche, anacardi, cereali e verdure. Questi cibi fanno anche bene al cuore, quindi sono fortemente consigliabili. Infine, secondo alcuni ricercatori, anche l’inquinamento può contribuire alla perdita dei capelli.

Infine analizziamo la comparsa dei capelli grigi o bianchi. Quando è prematura, dunque prima dei 40 anni, la causa è genetica. Alcune condizioni mediche che possono sbiancare i capelli sono anemia, problemi alla tiroide, deficit di vitamina B-12 e vitiligine, ma sono comunque casi non molto frequenti perché quello più probabile è appunto un pattern genetico non modificabile. Se usate del colore per coprire i capelli bianchi, e sentite prurito e bruciore, smettete di colorarvi i capelli, potreste essere allergici a qualche componente.

Foto: Webmd
Foto: freeimages

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