Capelli, i segnali d’allarme che indicano problemi di salute

di Paola Pagliaro
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I capelli non mentono. Possiamo nascondere e sottovalutare quasi tutti i primi segnali di una malattia o una condizione medica, anche lieve, che avrebbe bisogno di essere curata. Ma non possiamo evitare che i nostri capelli ci segnalino che qualcosa non va. Ci sono diversi segnali che i nostri capelli inviano riguardo al nostro stato di salute, ed il motivo è molto semplice: siamo degli animali. Chi ha in casa un cane o un gatto capisce che qualcosa non va quando ci sono delle anomalie nel pelo. Per gli esseri umani è lo stesso visto che il nostro pelo sono i capelli.

Non tutti i segnali però sono sintomo di allarme. Per esempio la forfora non sta a segnalare che abbiamo necessariamente problemi di salute. I medici non sono concordi sulla causa della forfora, ma sono convinti che non sia contagiosa né un segnale di pericolo. Al massimo può essere un sintomo dell’obesità, pelle grassa, stress o poca idratazione. I casi più gravi segnalati dalla forfora possono essere la crescita di qualche fungo sulla pelle, oppure eczema o psoriasi.

In ogni caso la forfora può essere imbarazzante, ma non è nociva. Per curarla può bastare uno shampoo antiforfora da usare ogni giorno, magari lasciandolo agire sulla testa per 5 minuti. Se un tentativo fallisce, non abbattetevi ma provate a cambiare shampoo, evidentemente non era quello giusto.

Sempre restando sulla forfora, un segnale già più preoccupante è quando, anziché essere bianca, è gialla e unta. In questo caso può segnalare una dermatite seborroica, infiammazione della pelle che colpisce sia il cuoio capelluto che il viso. Questa è una condizione medica legata a funghi, ormoni, ma anche a volte a problemi neurologici. Può essere curata in casi lievi sempre dallo shampoo antiforfora, altrimenti, su prescrizione medica, attraverso dei farmaci come steroidi o antimicotici.

Un segnale che invece allarma spesso è il ritrovamento dei capelli nel pettine o sul cuscino. Nella maggior parte dei casi possiamo tranquillizzarvi: è del tutto normale. Ogni giorno perdiamo circa un centinaio di capelli perché vengono sostituiti da quelli nuovi. Un capello appena nato cade dopo 2-3 mesi. Casomai un primo segnale di allarme è il cosiddetto Telogen effluvium, ovvero la perdita di capelli molto rapida e a chiazze. Questa può essere dovuta, nel migliore dei casi, allo stress, ad una dieta sbagliata o a qualche reazione collaterale ad altri medicinali, ma in altri casi più gravi può essere legata ad uno shock subito dal corpo, oppure a problemi alla tiroide. Nelle donne è frequente dopo il parto.

Leggermente diversa è invece l’alopecia areata, una condizione nella quale i capelli si perdono solo in alcune parti della testa, lasciando così il cuoio capelluto a chiazze. Si tratta di una reazione immunitaria nella quale il proprio corpo riconosce come agenti invasori da combattere i follicoli piliferi. L’alopecia areata non è contagiosa né nociva, anche se può comportare qualche disagio in pubblico. Può anche essere causata dal tirare troppo i capelli in code e acconciature troppo strette. Lo stesso motivo per cui i capelli si indeboliscono: ovvero lavarli, stirarli, colorarli o spazzolarli troppo. Dopo aver visitato un medico si può avviare una terapia che consente la ricrescita dei capelli, anche se l’alopecia tende a tornare più volte nel corso della vita.

La calvizie in generale negli uomini non è un segnale di allarme. Al 90% infatti è ereditaria, cioè se uno dei genitori, o altri parenti stretti, ne è affetto, è molto probabile che si manifesti prima o poi. Ci possono però essere altri fattori ambientali che la causano, ma in generale se un padre o un nonno erano calvi, non c’è di che preoccuparsi. Esistono dei medicinali, prescritti dal medico, che possono rallentare o fermare la calvizie, ma rimedi miracolosi no. Più di rado la calvizie colpisce anche le donne. Qui la perdita dei capelli è più lenta, ma può avere le stesse cause di quella maschile.

Tra i fattori ambientali che possono causare calvizie, sia nelle donne che negli uomini, c’è l’esposizione eccessiva al sole che può seccarli, renderli fragili e più facilmente spezzabili. Non ci sono molti prodotti per difendere i capelli dal sole, per questo è consigliabile usare un cappello quando si è all’aperto d’estate; altra causa può essere una carenza di alcuni nutrienti come proteine, ferro, zinco, omega-3, acidi grassi e vitamina A. Ad esempio le diete a bassissimo contenuto di calcio sono spesso alla base della perdita dei capelli, o dei capelli opachi. Rivalutare dunque in questo caso la propria alimentazione, anche con un esperto. Tra i cibi che aiutano a rendere forti i capelli ci sono carote, spinaci, salmone, noci, ostriche, anacardi, cereali e verdure. Questi cibi fanno anche bene al cuore, quindi sono fortemente consigliabili. Infine, secondo alcuni ricercatori, anche l’inquinamento può contribuire alla perdita dei capelli.

Infine analizziamo la comparsa dei capelli grigi o bianchi. Quando è prematura, dunque prima dei 40 anni, la causa è genetica. Alcune condizioni mediche che possono sbiancare i capelli sono anemia, problemi alla tiroide, deficit di vitamina B-12 e vitiligine, ma sono comunque casi non molto frequenti perché quello più probabile è appunto un pattern genetico non modificabile. Se usate del colore per coprire i capelli bianchi, e sentite prurito e bruciore, smettete di colorarvi i capelli, potreste essere allergici a qualche componente.

Foto: Webmd
Foto: freeimages

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Capelli bianchi: lo stress fa invecchiare prima? - M'informo 22 Maggio 2015 - 11:30

[…] Non è raro vedere in uno studente alle prese con gli esami di Stato qualche capello bianco. Più probabilmente l’incanutimento può cominciare ad apparire all’università, mentre è sempre più comune la nascita dei capelli bianchi durante il periodo lavorativo. Ritmi di lavoro sempre più serrati, tante ore lontano da casa, il pensiero dell’affitto o del mutuo, delle tasse da pagare ed altri fattori simili comportano un grado di stress che nel nostro corpo può comportare ansia, aumento di peso, ma anche capelli bianchi. Per non parlare di quando lo stress i capelli li fa proprio perdere. […]

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