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Ucraina, nuovo rischio guerra civile contro i filorussi

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L’Ucraina non trova pace. Ora che le acque, almeno apparentemente, si erano calmate, ecco che si rischia nuovamente lo scoppio di una guerra civile. Questo è ciò che ha detto ieri Vladimir Putin nei colloqui telefonici avuti con Angela Merkel e Ban Ki-moon in seguito ad alcuni raid delle forze armate ucraine in alcune sedi strategiche del Paese occupate dai filorussi.

Questi i fatti: nella giornata di ieri l’esercito di Kiev è entrato con la forza in alcuni edifici pubblici delle città dell’Est del Paese nella regione di Donetsk, attualmente occupati da milizie filorusse. Secondo il presidente ucraino il motivo è che queste occupazioni sono illegittime perché la regione non rientra nel referendum che si è tenuto in Crimea, ma tra le persone che avevano occupato gli edifici c’erano anche degli infiltrati dell’esercito russo, con l’intenzione di scatenare una sommossa in stile Crimea appunto, e far annettere anche quella regione a Mosca.

L’Ucraina non ci sta a perdere la sovranità nazionale regione per regione, e così ieri si è tenuta una vera e propria battaglia dalla quale sono scaturiti 4 morti e due feriti, anche se fonti non ufficiali parlano addirittura di 11 morti. Il presidente Putin è subito insorto ed ha chiesto alle Nazioni Unite di punire l’Ucraina per il suo comportamento violento, anche se proprio Putin si era opposto alle sanzioni contro la Russia quando il suo esercito era entrato in territorio ucraino. Teoricamente l’esercito nazionale ha la libertà di compiere azioni sul proprio territorio, anche se non può sparare sui civili. Per questo il vicepresidente Yarema si difende affermando che tra i ribelli c’erano infiltrati russi. Anche il presidente Turchynov ha protestato, affermando che la Russia ha in mente “progetti brutali” per destabilizzare Kiev e prendersi con la forza le regioni a Sud e a Est del Paese, quelle a maggioranza russofona.

È stato il Premier russo Medvedev ad usare per primo la parola “guerra civile” per l’Ucraina, ma di civile qui c’è ben poco, almeno se fossero confermate le voci riportate dal giornale Lifenews.ru che parla di carri blindati russi entrati in territorio ucraino. La Nato per adesso prende tempo ed il segretario Rasmussen invita i due presidenti ad incontrarsi per trovare un accordo diplomatico. Quel che è certo è che la situazione resta molto tesa e sembrano esserci pochi margini di manovra.

Foto: Blu-news.org su Flickr

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