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Problemi urinari nel gatto, come riconoscerli e curarli

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Per problemi urinari nel gatto si intendono quelle condizioni mediche che impediscono al gatto di svuotare completamente la vescica o addirittura causare il blocco totale dell’uretra. Questa condizione è nota come la sindrome urologica felina, qualcosa di più di un semplice disagio, la quale può avere anche diverse cause. Per poter capire cosa l’ha provocata bisogna analizzare i sintomi. Il padrone di un gatto se ne può accorgere notando se la minzione è frequente e dolorosa, il gatto può ad esempio lamentarsi quando urina, o per il problema opposto, cioè che il gatto non riesce ad urinare; o ancora se nota del sangue nella lettiera, se le urine puzzano di ammoniaca, se il gatto si lava troppo spesso le vie urinarie, se l’addome è duro e dilatato, oppure notando alcuni comportamenti strani come paura immotivata, letargia o vomito.

I problemi urinari nel gatto possono avere una lunga lista di cause. Ci possono essere quelle lievi come come un’infiammazione, quelle legate all’incontinenza per l’età, o il fatto che il gatto beve troppo; quelle un po’ più serie come calcoli o ostruzioni al tratto urinario, trauma o stress; oppure quelle più gravi come un tumore, spina uretrale, problemi al midollo spinale o un’anomalia congenita. Anche alcune malattie endocrine come ipertiroidismo e diabete mellito rientrano più raramente tra le cause di questa condizione.

Di solito questi problemi si manifestano dopo il primo anno di vita del gatto, mediamente intorno ai 4 anni, più spesso nei maschi che nelle femmine. Non appena si nota uno o più dei sintomi sopra descritti, portare subito il gatto dal veterinario. Dopo aver analizzato sangue, urine ed il corpo del gatto con un esame fisico, radiografie e ultrasuoni, potrà essere assegnata una terapia a seconda della causa. È molto importante far visitare il gatto perché l’impossibilità di urinare è un’emergenza medica. Se non curata ci può essere insufficienza renale, si può lesionare la vescica ed il gatto rischia di morire.

Nei casi più lievi basta cambiare la dieta, aumentare o diminuire il consumo di acqua, assumere degli acidificanti urinari o altri medicinali per rendere più fluide le feci, o anche assumere antibiotici. Non dare medicinali senza l’indicazione del medico. Nei casi più complessi invece sarà necessario un intervento chirurgico per rimuovere eventuali calcoli, tumori o per rimuovere delle anomalie.

Fonte: Pets Webmd
Foto: Photl

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