Home / Ambiente / Vivere a basso impatto / Verona Bike, come funziona e quanto costa il bike sharing a Verona

Verona Bike, come funziona e quanto costa il bike sharing a Verona

bike sharing verona

Il bike sharing a Verona è uno di quelli organizzati meglio d’Italia. Di solito siamo abituati a vedere i servizi di bike sharing un po’ in tutte le città, grandi e piccole che siano. I grandi centri però di solito hanno il problema delle periferie. Molte volte le stazioni di bike sharing sono concentrate solo in una parte della città (vedi Genova); altre invece preferiscono evitare di far allontanare troppo le biciclette condivise dal centro (vedi Milano). Guardando la mappa delle stazioni sembra che Verona sia quella che distribuisce meglio le stazioni di bike sharing.

Il sistema di bike sharing a Verona, come recita anche il sito ufficiale, è un vero e proprio servizio di trasporto pubblico, non una semplice gita in bicicletta. Anche perché l’utilizzo massimo consentito è di due ore, altra novità rispetto al resto d’Italia. Sono molte le stazioni per una città di non grandissima, ben 21, e questo ha permesso la distribuzione anche nelle aree più distanti dal centro.

Il Verona Bike ha due anni d’età ed un successo innegabile. Basti dire che lo scorso anno le sue 250 biciclette sono state utilizzate più di 100 mila volte. Le bici sono tutte “tradizionali”, cioè non ce ne sono di elettriche, ma vista la conformazione del terreno magari non ce ne sarebbe nemmeno bisogno. Sono considerate da molti il mezzo ideale per recarsi al lavoro, all’università, o anche girare per il centro da turisti senza il problema di dove parcheggiare l’auto o prendere gli autobus. Ma come funziona il Verona Bike?

Il funzionamento è semplice, sempre in linea con quello degli altri servizi di bike sharing d’Italia. Basta andare sul sito bikeverona.it e cliccare su “abbonati qui”. Scegliere il tipo di abbonamento, riempire i campi richiesti e fornire il numero della carta di credito. In caso di abbonamento viene trattenuta sulla carta una caparra da 150 euro per 30 giorni. Una volta ricevuta la tessera a casa, si deve procedere con la registrazione. Se l’abbonamento è occasionale (cioè non annuale) non si deve attendere la tessera ma si ha un pin che bisogna inserire nella colonnina della stazione che indica quale bici prendere. In alternativa, per chi non ha accesso ad internet, può effettuare la registrazione presso il Front Office di via degli Alpini, 9, oppure telefonare al numero verde 800.89.69.48. Anche in questo caso però bisognerà attendere l’arrivo della tessera a casa per gli abbonamenti annuali.

Quanto costa il bike sharing a Verona

Ed infine il prezzo. In caso di abbonamento annuale, la tariffa è di 25 euro più 5 di spese di iscrizione che si pagano solo la prima volta. In caso di abbonamento mensile la tariffa è di 10 euro, per quello settimanale 5 e quello giornaliero 2, senza le spese d’iscrizione. La prima mezz’ora è sempre gratuita. La seconda mezz’ora di utilizzo della bici, o anche una frazione, fino ad un’ora, costa 50 centesimi. Tra i 60 e i 90 minuti si applicano 75 centesimi, a cui se ne aggiungono altri 75 tra i 90 e i 120 minuti. Trascorse le due ore di utilizzo, ogni ora, o frazione di ora successiva, viene tariffata a 2 euro. Per evitare che le bici restino a lungo lontane dalle stazioni, ogni volta che si sforano le due ore si ha una sorta di ammonizione. Alla terza ammonizione l’abbonamento viene disattivato. Se invece si trattiene la bicicletta per più di 24 ore si paga una penale di 150 euro, più la disattivazione dell’abbonamento. Queste tariffe sono uguali per tutti gli abbonamenti.

Fonte e foto: bikeverona

Potrebbe interessarti anche:

smaltire rifiuti elettronici

Smaltire rifiuti elettronici: come funziona l’uno contro zero

Come cambia la legge da 1 contro 1 a uno contro zero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.