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Strisce blu, la nuova legge fa piacere agli automobilisti

parcheggio a pagamento

Una piccola modifica del codice della strada è destinata a far discutere. Riguarda le strisce blu, i fastidiosi quanto necessari parcheggi a pagamento nei centri cittadini che, come sappiamo, molte volte sono causa di multe. Se infatti non si paga la sosta, attraverso i parchimetri o i grattini, si rischia una multa salata. Ma fino a pochi giorni fa si rischiava anche quando si pagava ed il tagliandino scadeva. Con la nuova modifica non dovrebbe più essere così. Usiamo il condizionale perché la nuova legge non è ancora stata applicata.

Ma andiamo con ordine. Ad oggi la legge prevede che anche se si paga il tagliandino, se per caso l’ausiliario del traffico dovesse accorgersi del tagliandino scaduto anche per un solo minuto, che la sosta sia di 10 minuti o di 3 ore non fa differenza, scatta la multa. La Commissione Trasporti ha però recentemente modificato questa norma. Ha deciso che se la sosta si paga, ma è ormai scaduta quando passano i controlli, non si può più fare la multa ma il Comune può chiedere l’integrazione dei minuti mancanti più un’eventuale pena stabilita dal Comune stesso che però non può pesare quanto pesava prima la multa. Gli automobilisti possono dunque festeggiare? Non proprio.

Come fa notare oggi il Sole 24 Ore infatti, queste indicazioni della Commissione trasporti non hanno alcun valore legale. In sostanza i Comuni possono decidere autonomamente se applicarle o meno. Almeno finché non ci sarà una legge che metta nero su bianco la nuova norma, o almeno una circolare ministeriale, queste parole restano al vento. E nessun Comune se la sentirebbe di rinunciare a fare cassa con le multe. Anche perché la richiesta di integrazione più eventuale sanzione potrebbe essere impugnata davanti al Giudice di Pace e dunque ogni singola contestazione porterebbe via tantissimo tempo.

Inoltre alcuni sindaci come Fassino (Torino) hanno contestato che nel Paese dei furbi questa nuova norma potrebbe portare tantissimi automobilisti a pagare la sosta per un’ora, lasciando però l’auto parcheggiata per tutto il giorno. La soluzione proposta da diverse forze politiche è limitare lo sforamento a poche ore per aggirare il problema, ma visto che c’è ancora tanta confusione, i Comuni, almeno finché non ci sarà una legge ben chiara e circostanziata, continueranno ad applicare le vecchie regole. Attenzione dunque quando parcheggiate nelle strisce blu, per adesso la legge vecchia è ancora in vigore.

Foto: lotarsan su Flickr

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