Veterinario gratis a Milano, l’iniziativa è del Comune

di Paola Pagliaro
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veterinario gratis milano

Gli animali meritano rispetto, e di conseguenza anche delle cure quasi come fossero esseri umani. A volte, in particolare in momenti di difficoltà economica come questi, tra le varie spese mediche che tagliamo (dentista, oculista, ginecologo, ecc.) ci sono anche quelle dal veterinario. È vero che molte volte i veterinari costano non poco, e così si corre il rischio di non curare a dovere il nostro amato pet. Per evitare questa inutile sofferenza, il Comune di Milano ha istituito, per la prima volta in Italia, il veterinario gratis.

Si tratta della prima clinica veterinaria pubblica che avrà sede in via Senigallia 60, nel quartiere di Bruzzano. È già stato avviato un bando pubblico per la realizzazione della “casa degli animali” e si spera che il progetto possa andare in porto già entro la fine di quest’anno.

La struttura sarà di competenza comunale ma sarà affidata ad associazioni senza scopo di lucro che saranno selezionate attraverso una procedura di assegnazione pubblica. La onlus che otterrà lo spazio lo conserverà per tre anni con possibilità di rinnovo per altri tre, ma soprattutto dovrà impegnarsi a garantire cure mediche veterinarie a tutti i milanesi senza spendere un solo euro.

Per potervi accedere però non basterà portare il proprio animale. Essendo una struttura destinata a chi è in difficoltà economiche, bisognerà portare l’attestazione ISEE. Sotto un certo indicatore, non ancora specificato dal Comune, le cure saranno gratuite. Una lodevole iniziativa che speriamo possa essere replicata anche in altre città d’Italia.

Fonte: Comune di Milano
Foto: Sxc

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2 commenti

germana 22 Gennaio 2020 - 10:46

buongiorno scrivo per l’articolo sul veterinario gratuito a Bruzzano in provincia di Milano si riferisce che è in via Senigallia al 60 ma non esiste neanche la via mi potete dare spiegazioni grazie mille

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Redazione M'informo Animali 22 Gennaio 2020 - 16:04

Salve Germana, l’articolo si riferisce a un progetto che era stato approvato dal Comune nel 2014, ma che probabilmente non è andato a buon fine o non è ancora stato ultimato.

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