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Prestiti personali Poste Italiane, le offerte più adatte ad ogni esigenza

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Quando si è alla ricerca di liquidità, un prestito molte volte può essere la soluzione migliore. Le banche però spesso chiedono garanzie eccessive, hanno costi elevati e a volte nemmeno concedono il prestito. Da qualche anno Poste Italiane è entrata nel mercato dei prestiti personali ed offre soluzioni per diversi tipi di esigenza. Se però vi è stato rifiutato un prestito da un’altra banca o finanziaria, vi sconsiglio di provare con Poste Italiane. Dietro l’ottenimento del finanziamento ci sono sempre altri istituti di credito come Compass, Bnl, Deutsche Bank ed altre. Ma sarà così conveniente? Andiamo a scoprirlo.

Condizione essenziale per poter ottenere un prestito dalle Poste Italiane è avere un conto BancoPosta, o al massimo una carta Postepay. Il primo strumento finanziario è però senza dubbio quello più conveniente, in ottica prestito, perché offre una più vasta gamma di scelta e maggiori fondi a disposizione.

Tipi di prestiti personali Poste Italiane

Essenzialmente esistono tre tipi di prestiti legati al Bancoposta, ovvero il Prestito Bancoposta tradizionale, il Prontissimo ed il Quinto BancoPosta. Il Prestito BancoPosta consente di ottenere un prestito fino a 30.000 euro, da un minimo di 1.500, che nell’arco di pochi giorni vengono erogati direttamente sul conto. La durata delle rate va da un minimo di 12 ad un massimo di 84 mesi, le spese di istruttoria, spese di incasso e gestione pratica e di invio comunicazioni a zero euro, più un’assicurazione facoltativa. TAN e TAEG variano a seconda dell’importo e su un finanziamento medio da 60 mesi sono del 10,25% e del 10,87%.

Il Prontissimo Bancoposta concede prestiti da un minimo di 1.750 euro ad un massimo di 20 mila, permette di restituirli in un periodo che va minimo 24 mesi ad un massimo di 84 ed ha tutte le spese sopra descritte gratuite. Il tasso d’interesse in questo caso è un po’ superiore. Su un importo medio da 60 rate il TAN è di 12,75%, il TAEG di 13,74%. Infine il Quinto Bancoposta, come dice il nome stesso, prevede il rimborso fino ad un quinto dello stipendio netto percepito in busta paga o della pensione. Questa modalità è destinata solo ai pensionati INPS e INPDAP o ai dipendenti pubblici ed avendo durata minima di 36 mesi e massima di 120, i limiti dell’erogazione del prestito dipendono appunto proprio da quanto ammonta il quinto dello stipendio/pensione. Le spese sono gratuite, ma in questo caso l’assicurazione sulla vita è obbligatoria ed è a carico della banca. L’assicurazione deve coprire anche la perdita dell’impiego. L’età massima entro la quale è possibile erogare il prestito con cessione del Quinto è di 67 anni e l’anzianità di servizio dev’essere, alla scadenza del prestito di minimo 3 mesi, con al massimo 43 per gli uomini e 42 per le donne.

Recentemente sono stati realizzati nuovi prestiti a seconda dei prodotti sottoscritti. I possessori del servizio BancoPosta Click hanno la possibilità di accedere a Prestito Click che permette di accedere al prestito facendo tutte le procedure online, con tanto di firma digitale. Dopo le prime 6 rate inoltre consente anche di saltarne una, nel caso in cui ci si trovi in difficoltà, e modificare l’importo della rata base. Gli importi erogabili vanno da un minimo di 1500 ad un massimo di 30 mila euro con TAN fisso all’8,50% ed il TAEG all’8,84% grazie alle zero spese. L’offerta è valida anche per i clienti BancoPosta Online.

Infine per chi non ha un conto BancoPosta, ma solo una Postepay, è possibile richiedere un prestito chiamato SpecialCash che prevede l’accredito direttamente sulla Postepay per un importo che va da un minimo di 750 euro ad un massimo di 1.500. Le rate mensili crescono a seconda dell’importo richiesto, sono fisse ed hanno anche costi fissi. Considerati gli interessi, se si richiedono 750 euro se ne dovranno pagare 85,50 di interessi totali; con un prestito di 1000 euro gli interessi salgono a 138; con 1.500 diventano 234. Le domande di prestito verranno tutte valutate da una banca o da una società finanziaria che può anche decidere di respingerle.

Commento finale ai prestiti di Poste Italiane

I prestiti di Poste Italiane all’apparenza non sono molto più convenienti di quelli delle altre banche, a parte le spese di istruttoria e simili gratuite, ma lo diventano se si considera che è più facile accedere al prestito per un lavoratore autonomo rispetto alle finanziarie. Un autonomo infatti, non avendo la certezza della busta paga, deve avere aperto il conto BancoPosta da almeno 6 mesi, accreditare i pagamenti che riceve, e deve presentare l’ultima dichiarazione dei redditi.

A nostro parere, se avete bisogno di un prestito personale, quello di Poste Italiane è da tenere in considerazione perché permette di risparmiare complessivamente qualche centinaio di euro, forse qualche migliaio, rispetto alle banche. Non però in tutte le sue forme. Il Prestito BancoPosta è conveniente, ha un tasso d’interesse inferiore rispetto agli altri prodotti ed anche rispetto alle altre banche. Lo stesso dicasi per il Prestito Click o quello Online che in più permettono di rimanere comodamente seduti a casa. Gli altri prodotti hanno più o meno le stesse spese delle banche, mentre quello della Postepay non sembra molto conveniente in quanto ha interessi più o meno in linea con la concorrenza, ma in più non si considera che, dovendo rimborsare il prestito direttamente sulla Postepay tutti i mesi, va aggiunto un euro per ogni versamento. Che può sembrare poco, ma a fronte di 24 versamenti significa aver speso ulteriori 24 euro!

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2 commenti

  1. C’è poco da fare, le Poste non possono che essere competitive in fatto di prestiti personali convenienti.

  1. Pingback: Prestiti personali Poste Italiane sono davvero convenienti? - M'informo

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