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Riscaldamento globale, le catastrofi sono causate dall’uomo secondo l’Onu

riscaldamento globale

Ancora una volta l’Onu conferma: le catastrofi legate al riscaldamento globale hanno soltanto un responsabile: l’uomo. Ma non solo. L’Organizzazione delle Nazioni Unite è persino in grado di dire quale degli eventi atmosferici letali è stato causato dall’inquinamento umano. Solo nell’ultimo anno sono almeno due gli eventi chiaramente legati alla mano dell’uomo: il tifone Haiyan che nel novembre scorso ha causato 8000 tra morti e dispersi nelle Filippine, e la siccità che per tutto lo scorso anno ha messo in ginocchio l’economia australiana e causato un numero incalcolabile di vittime.

A stabilirlo è l’Organizzazione Metereologica Mondiale dell’Onu che ogni anno pubblica un report nel quale fa il punto della situazione e cerca di segnalare ai vari governi mondiali le soluzioni per evitare di peggiorare la situazione del clima. A presentare quest’anno il rapporto è stato il segretario Michel Jarraud che è stato molto chiaro: gli eventi estremi dello scorso anno sono stati causati dall’uomo.

Secondo i calcoli infatti il 2013, a livello globale, è stato l’anno più caldo della storia, da quando cioè sono iniziate le rilevazioni nel 1850, e gli eventi metereologici catastrofici ne sarebbero la più diretta conseguenza. La causa di tutto ciò è l’incremento della CO2 nell’atmosfera, nonostante gli sforzi a livello mondiale per ridurla (alcuni grandi emettitori come Cina, Brasile e India però non vogliono sentire parlare di riduzioni), una delle conseguenze è invece l’innalzamento innegabile del livello del mare che mette in pericolo le città costiere. Il tifone Haiyan infatti non sarebbe stato così devastante se il livello delle acque non fosse già stato così alto. Ma paradossalmente il riscaldamento globale causa anche eventi estremi di senso opposto. Mentre in Australia si moriva dal caldo e dalla siccità, in alcune zone dell’Europa, del Nord America e della Cina ci sono state nevicate record e temperature estreme sotto lo zero. Tutti eventi che non si sarebbero potuti verificare, secondo Jarraud, se i livelli di CO2 fossero stati nella norma.

Oltre alle vittime umane, il riscaldamento globale può fare anche vittime nel patrimonio dell’umanità. Secondo l’Unesco infatti sono 720 i siti a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Alla fine della sua disamina Jarraud propone la soluzione. Una soluzione univoca che dev’essere adottata da tutti, senza distinzioni: smetterla di inquinare. Passare alle energie rinnovabili e mettere definitivamente in soffitta prima di tutto il carbone, e poi a seguire petrolio e gas. Le tecnologie ci sono già, basta solo utilizzarle.

Foto: Wikipedia

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