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Forza Italia, via un Berlusconi, se ne fa un altro

berlusconi forza italiaSilvio Berlusconi non è candidabile per le elezioni europee. Ma non è detto che il suo nome non compaia sul simbolo di Forza Italia alle prossime elezioni. L’ormai ex Cavaliere se le inventa davvero tutte per dare vigore al suo partito e così ecco che, secondo ambienti a lui vicini, ed anche secondo la maggior parte del giornalismo italiano, avrebbe pronto il suo asso nella manica: candidare una delle sue figlie alle prossime elezioni di maggio.

Loro infatti non hanno alcuna limitazione e si sa benissimo che il simbolo del partito di Forza Italia senza il nome “Berlusconi” sopra, ha un valore infinitamente inferiore rispetto a quello nel quale compare il fatidico nome. Anche perché l’elettore medio, quello che si alza la mattina presto per andare a lavorare e rientra a casa tardi la sera, e non sa tutti i magheggi che ci sono dietro la politica, probabilmente non sarebbe informato che dietro il nome “Berlusconi” sul simbolo ci sarebbe Marina, o al massimo Barbara, non Silvio.

L’idea stuzzica l’ex Cavaliere che in questo momento sta vedendo crollargli il mondo addosso. Anche il suo titolo onorifico, ottenuto nel lontano 1977, è ormai andato perduto. Per evitare lo smacco di un’espulsione ieri lui stesso ha presentato al Collegio dei probiviri del Cavalierato del Lavoro la lettera di dimissioni, con annessa rinuncia al titolo, ma come fa notare il Fatto Quotidiano questa mattina, era già aperta dalla scorsa estate la procedura per espellerlo. Alcuni Cavalieri avevano già fatto richiesta di sottrazione del titolo per “indegnità”, e così lui, per non subire l’ennesima onta del “cartellino rosso”, ha deciso volontariamente di lasciare il campo. È un po’ come quando due anni fa aveva ormai perso la maggioranza in Parlamento e, per evitare il voto di sfiducia, decise di rassegnare le dimissioni per quel Governo che poi finì nelle mani di Mario Monti.

Ed ora cosa succede a Forza Italia? Certamente il partito, pur senza il suo leader, si potrà candidare alle europee. È infatti inserito nel gruppo del Ppe al quale fanno comodo i voti dei forzisti, soprattutto senza il loro scomodo fondatore. Ma come fare per ottenere voti a sufficienza senza Berlusconi? Le soluzioni sarebbero due. Una sarebbe lasciare tutto nell’incertezza, ovvero facendo uscire il simbolo senza il nome, ma sarebbe un rischio in quanto se l’elettore non consapevole inserisse la preferenza “Berlusconi”, il voto verrebbe annullato perché non ci sarebbe nessuno Berlusconi in lista. D’altra parte non si può mettere nemmeno il nome di qualche altro esponente di spicco candidato (Fitto, Brunetta, Toti o Tajani sono i nomi forti) in quanto nessuno avrebbe l’appeal dell’ex Cavaliere. Per questo l’unica ancora di salvataggio sarebbe l’affidamento del simbolo, e delle sorti del partito, ad una delle sue figlie. Entrambe sono lontane dalla politica e addirittura sono anni che Marina ribadisce di non volerci entrare, ma di qui alle prossime settimane potrebbe ancora cambiare molto.

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