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Berlusconi condannato in via definitiva: incandidabile per i prossimi 2 anni

berlusconi contro napolitano

La condanna per Silvio Berlusconi è definitiva. La frode fiscale e soprattutto l’incandidabilità, né alle prossime elezioni politiche né alle europee (e nemmeno alle eventuali provinciali, regionali o comunali) è adesso passata in giudicato dopo la sentenza della Corte di Cassazione che si è pronunciata ieri sera, intorno alle 22:00. Al Cavaliere, al quale erano stati già inferti 4 anni di reclusione, di cui 3 scontati con l’indulto, vengono così confermati i due anni di interdizione dai pubblici uffici, quella pena accessoria che il leader di Forza Italia proprio non voleva accettare.

Berlusconi infatti, contro ogni legge dello Stato, continuava non solo a professarsi innocente, ma anche a ribadire di volersi candidare alle prossime elezioni europee. Nonostante una recente sentenza avesse ribadito che non poteva uscire dall’Italia. Proprio pochi giorni fa Berlusconi aveva tentato anche la carta del sostegno internazionale, ma anche i vertici del Ppe ed il commissario europeo alla giustizia l’avevano respinto, affermando una regola molto semplice: se non è candidabile nel suo Paese, non è candidabile nemmeno in Europa.

E ora? Come sempre il Cavaliere non si dà per vinto. Ha già preannunciato ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, affermando che sono stati violati i suoi diritti nonostante i tre gradi di giudizio si siano svolti correttamente ed alcune sentenze siano anche state a suo favore, come la riduzione dell’interdizione da 5 a 2 anni. Forza Italia comunque non ci sta a perdere il suo leader, e farà sicuramente ricorso alla Corte Europea in quanto, secondo i legali dell’imputato, Berlusconi avrebbe ricevuto due condanne per lo stesso reato. Si parla infatti dei 2 anni di interdizione assegnatigli dalla Cassazione che si aggiungono ai 6 anni di interdizione legati alla Legge Severino. Mentre secondo Dario Stèfano questi anni si aggiungono, quindi Berlusconi non sarebbe candidabile per ben due anni più 6 nei quali non potrà ricoprire alcun ruolo pubblico, per Brunetta non si possono avere due pene per lo stesso reato e quindi almeno la pena dei 2 anni potrebbe essere annullata. In entrambi i casi il finale è lo stesso: alle prossime elezioni europee Berlusconi non si potrà candidare (e molto probabilmente nemmeno alle prossime politiche), ed il prossimo 10 aprile si deciderà sui servizi sociali ai quali verrà affidato.

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