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Papa Francesco compie un anno…di papato, le frasi celebri

papa bergoglio

Con le dimissioni di papa Ratzinger il pontefice uscente affermò che il suo successore sarebbe dovuto essere un uomo forte abbastanza da rivoluzionare la Chiesa. A quanto pare, anche se una rivoluzione vera e propria non c’è stata, e forse non ci sarà mai, almeno con Bergoglio l’operazione simpatia è riuscita in pieno. Oggi è esattamente un anno che papa Francesco è salito sullo scranno più alto del Vaticano, e le sue aperture, a volte persino in contrasto con i dettami della Chiesa degli ultimi decenni, hanno comunque portato l’opinione pubblica almeno a riavvicinarsi ad un mondo che, fino ad un anno fa, sembrava distante.

In appena un anno papa Francesco è riuscito ad entrare nel cuore non solo dei fedeli, ma anche di quelle persone non credenti, o di altre religioni, che però apprezzano la sua mentalità aperta, un concetto che nella Chiesa non si è praticamente mai avuto. Tra le sue frasi celebri sono due quelle che hanno fatto tremare le mura del Vaticano, tra le altre. Si tratta dell’apertura verso i gay e verso i divorziati.

Chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio?

Questa la prima frase celebre che passerà alla storia. Una storia che finora ha visto scacciare gli omosessuali come fossero appestati, ma che adesso gli consente di entrare in Chiesa, prendere i sacramenti e soprattutto non essere visti dai cattolici ferventi come se provenissero da un altro pianeta. Ma la stessa frase, anche se con parole leggermente diverse ma con un concetto simile, l’ha espressa per le donne che hanno abortito, ma si sono pentite, e per le persone che hanno divorziato.

Quel che ha colpito molto dell’attuale papa è però senza dubbio la sua umanità, l’essere vicino alle persone comuni. Soprattutto ai giovani con frasi come “cari giovani, fate casino”, incitandoli a far valere i propri diritti e combattere per il lavoro; oppure la critica verso l’opinione pubblica che dà risalto alle notizie di economia e finanza, ma non alle tragedie umane come i bambini che muoiono di fame; o anche frasi come “non temete la tenerezza” che ha un significato molto ampio.

Il compito affidatogli dal suo predecessore però lo sta comunque compiendo. Ha infatti tuonato contro la corruzione, sia nella Chiesa che al di fuori. Famosa la sua frase “Peccatori sì, corrotti no” rivolta sia a quei cristiani che si confessano ma poi si fanno corrompere liberamente, ma anche agli uomini di Chiesa che, se sono corrotti, non si possono considerare uomini di Dio; oppure “il Vaticano non dev’essere una corte” o “i preti devono essere pastori, non preti-farfalla”. Insomma, papa Bergoglio si rende conto che il tema della corruzione nella Chiesa è vivo e pericoloso, ma non si dà per vinto e almeno prova a combatterlo. Forse anche per questo suscita le simpatie anche di chi della religione cattolica non ha una grande opinione.

Foto: Papa Francesco su Wikipedia

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