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Aereo scomparso in Malesia, sempre più probabile atto di terrorismo

incidente aereo malesia

Nelle prime ore della tragedia, definita tale nonostante ancora non sia stato trovato il relitto, si è pensato ad una “normale” avaria dell’aereo di linea Boeing 777 della Malaysia Airlines che si è probabilmente inabissato nell’Oceano Indiano. Man mano che sono passate le ore e poi i giorni però, la vicenda ha assunto sempre più i tratti dell’azione terroristica. O almeno è ciò su cui si stanno indirizzando gli inquirenti, come ha confermato il Ministro dei Trasporti della Malesia Seri Hishammuddin.

La pista che si segue è quella di quattro probabili terroristi titolari di altrettanti biglietti considerati “sospetti”, acquistati tramite la China Southern Airlines. I sospetti aumentano quando si scopre che due di essi sono stati acquistati utilizzando dei passaporti rubati, tra i quali anche quello di un italiano, e regolarmente denunciati. Secondo la ricostruzione fatta dal Guardian, i due passaporti rubati corrispondono a due biglietti con matricola consecutiva, il che significa che sono stati acquistati contemporaneamente. Quel che non è chiaro è come mai, secondo il loro itinerario fatto di biglietti già acquistati, i due avrebbero poi dovuto proseguire il viaggio per andare insieme in Olanda e poi uno prendere la via della Danimarca e l’altro invece quella della Germania.

Mentre si cerca di capire cosa e perché ha provocato il probabile disastro, cominciano a spuntare le prime tracce dell’aereo. Ieri è stata notata una scia di carburante in mare mentre nelle scorse ore la guardia costiera vietnamita ha notato e fotografato alcuni frammenti appartenenti ad un aereo che galleggiavano a pelo d’acqua. Secondo la ricostruzione sembra come se l’aereo, prima di sparire dai radar, avesse compiuto un’inversione di rotta, segno molto probabile di un tentativo di prenderne possesso. Un tentativo che, a quanto pare, sembra sia finito nel peggiore dei modi.

Foto: Simon_sees su Flickr

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