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Fatturazione elettronica, la Pubblica Amministrazione dice addio alla carta

fatturazione elettronica

La Pubblica Amministrazione compie un ulteriore passo in avanti verso la digitalizzazione. La fatturazione elettronica diventa infatti obbligatoria per le amministrazioni pubbliche, a seguito dell’entrata in vigore dei provvedimenti contenuti nella Finanziaria del 2008. Le nuove disposizioni ministeriali impongono agli enti di previdenza, alle agenzie fiscali, ai Ministeri e agli altri istituti della Pubblica Amministrazione l’accettazione e il pagamento esclusivamente delle fatture pervenute nel formato digitale.

Gli operatori economici che vendono beni o prestano servizi agli enti pubblici, secondo quanto previsto dai commi da 209 a 213 dell’art. 1 della Legge n. 244/2007, dovranno pertanto provvedere alla trasmissione telematica delle fatture di pagamento, pena la mancata erogazione delle somme dovute dalle PA. L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che già a partire dal 6 giugno 2014 i Ministeri e le agenzie fiscali non potranno più accettare fatture cartacee, divieto che a decorrere dal 6 giugno del 2015 si estenderà a tutti gli enti pubblici.

Secondo quanto stabilito dalla Legge Finanziaria del 2008, la trasmissione  e la ricezione delle fatture dovrà avvenire mediante una piattaforma informatica creata ad hoc denominata SdI, Sistema di Interscambio.

L’SdI consente alle amministrazioni pubbliche la ricezione delle fatture mediante il protocollo HTTPS  e nell’unica tipologia accettata e riconosciuta dalla legge: la FatturaPA. La fattura, in formato xml, dovrà essere inviata tramite Posta Certificata (PEC) e dovrà riportare tutte le informazioni obbligatorie e rilevanti ai fini fiscali come:

  • la data di emissione;
  • il numero progressivo della fattura, atto a identificare il documento in modo univoco;
  • il codice fiscale, la partita IVA, la ragione sociale e l’indirizzo del fornitore;
  • i dati e le specifiche dei beni e dei servizi erogati;
  • i corrispettivi per la determinazione della base imponibile;
  • l’aliquota.

Il processo di fatturazione elettronica vede coinvolti tre diversi utenti:

  • Gli operatori economici che hanno rapporti commerciali con le pubbliche amministrazioni, chiamati a compilare, trasmettere e archiviare, come previsto dalle normative vigenti, le fatture elettroniche.
  • Le pubbliche amministrazioni, tenute a rendere operative le nuove modalità di ricezione delle fatture elettroniche.
  • Gli intermediari, ovvero commercialisti, imprese ICT, banche, Poste, che si occuperanno della fatturazione elettronica e dell’archiviazione per conto degli operatori economici. Anche le pubbliche amministrazioni potranno avvalersi di intermediari per gestire il flusso entrante delle fatture elettroniche e la loro successiva archiviazione sostitutiva.

Per tutti i soggetti coinvolti nella fatturazione elettronica è disponibile il portale www.fatturapa.gov.it, completo di informazioni sulla documentazione tecnica per la trasmissione delle fatture e sulle normative di riferimento. Per uno sguardo più approfondito sui nuovi obblighi introdotti dal decreto ministeriale 55 del 5 aprile, merita una segnalazione il portale della Ifin Sistemi, www.ifin.it, che mette a disposizione degli utenti maggiori informazioni sulla fatturazione elettronica. Gli operatori economici potranno avvalersi di soluzioni personalizzate e automatizzate, come l’innovativo Invoice Channel, per prevenire gli errori e snellire le procedure, riducendo tempi e costi della fatturazione elettronica.

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