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Tasi, quanto pagano gli inquilini e quanto i proprietari di casa

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Da qualche mese si sente parlare di una nuova tassa, la Tasi che abbiamo imparato a conoscere come Tassa sui Servizi Indivisibili, vale a dire luce e pulizia delle strade e i vari servizi comunali. All’interno della Tasi ci sono quei servizi goduti da chi vive nell’immobile e non dai proprietari che possono abitare in un altro Comune, e per questo motivo, anche se questa tassa è inserita all’interno della tassa sugli immobili che va a sostituire l’Imu, in parte verrà pagata anche dagli inquilini in affitto. Ma quanto e chi pagherà?

Cominciamo col dire che la Tasi, non essendo un imposta sul patrimonio ma sui servizi, si applica a qualsiasi abitazione, dunque anche le prime case che non pagano l’Imu. Dopotutto prima anche la Tares era pagata da tutte le abitazioni. La sua entità va da un minimo dell’1 per mille sul valore catastale dell’immobile fino ad un massimo del 3,3 per mille, a discrezione delle scelte di ogni Comune. Potranno essere esentati, o ottenere uno sconto, solo gli inquilini che dimostrano di avere un reddito al di sotto di una certa soglia e con figli a carico. Anche questi parametri sono decisi singolarmente da ogni Comune.

La domanda che ora milioni di affittuari si fanno è: quanto sarà la quota pagata dall’inquilino e quanto quella del proprietario? Anche in questo caso la decisione non spetterà alle parti, ma al Comune. In bolletta infatti, oltre ad essere specificato a quanto ammonta la Tasi, verrà specificata la percentuale che dovrà pagare l’inquilino. E questa può variare da un minimo del 10% ad un massimo del 30%. La percentuale cambia a seconda degli interventi che il Comune ha intenzione di intraprendere, i quali sono a beneficio di chi ne gode (ossia l’inquilino) e non di chi detiene la proprietà della casa.

La parte riguardante l’Imu invece (trattandosi di seconda casa certamente si pagherà) è a totale carico del proprietario. Se l’immobile è invece in leasing, caso tipico ad esempio di quelli commerciali, la Tasi la paga al 100% l’inquilino. Per poter pagare la Tasi, bisogna compilare il modello F24 oppure il bollettino postale già pre-compilato in Posta. Anche in questo caso è il Comune a decidere la data entro la quale va pagato ed il numero delle rate che devono essere come minimo due, per chi non riesce a pagarlo in una soluzione unica.

Foto: Photl

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