Home / Attualità / Politica / Web tax addio, la rete italiana è salva

Web tax addio, la rete italiana è salva

web tax

Con l’ufficiale decadenza del decreto salva-Roma di ieri viene ritirata anche la legge, compresa nello stesso pacchetto, denominata Web Tax. Una delle tante nuove tasse inventate dal Governo Letta per fare cassa ovunque circoli un po’ di denaro è stata definitivamente ritirata dal Governo Renzi in quanto non solo non c’erano i tempi per approvarla, ma soprattutto avrebbe potuto causare non pochi problemi all’Italia.

La Web Tax, ricordiamolo, era una legge che imponeva a chiunque avesse rapporti professionali con l’Italia, quindi anche i grandi colossi della Rete come Google, Amazon e tutti gli altri, di aprire una partita iva italiana. Contro tutte le leggi europee infatti avrebbe rischiato di imporre la doppia tassazione (Iva in Italia e poi nel Paese dove l’azienda ha sede, in quasi tutti i casi l’Irlanda), oltre ad avere ripercussioni sugli operatori italiani che correrebbero il rischio di non lavorare più con questi grandi colossi che potrebbero rivolgersi altrove perché l’Italia diventerebbe un Paese poco conveniente.

Il problema del lavoro in Italia negli ultimi anni è sempre stato che i capitali stranieri andavano altrove perché in Italia c’erano troppe tasse. Ma aggiungerne una apposita per gli stranieri di certo non avrebbe facilitato la creazione di posti di lavoro. Fatto sta che, dopo la presentazione di questa legge avvenuta per mano del deputato PD Francesco Boccia, a pochi giorni dall’entrata in vigore il provvedimento fu sospeso e rinviato a marzo.

Ieri così era l’ultimo giorno buono per convertire il decreto in legge, ed il testo era stato inserito all’interno del cosiddetto salva-Roma. Ma poi il provvedimento è scaduto e, di conseguenza, la Web Tax ritirata. Nel Governo e nel PD ci sono favorevoli e contrari, ma il parere di tutti è che sia meglio così in quanto l’entrata in vigore di questa legge chiaramente anti-europeista avrebbe fatto correre il rischio all’Italia di incappare nell’ennesima procedura d’infrazione.

Foto: Photl

Potrebbe interessarti anche:

Fratelli d'Italia

Fratelli d’Italia: il programma elettorale 2018 della Meloni

Dalla famiglia all'immigrazione, dal lavoro al welfare, i punti principali del programma di Fratelli d'Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.