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Bike sharing a Bari, come funziona il Bariinbici

bike sharing bari

Tra le grandi città italiane, Bari è stata una delle prime a dotarsi di un sistema di bike sharing. Nato quando ancora nelle principali città italiane l’iniziativa di condividere una bicicletta era sconosciuta, l’idea nacque dalla necessità di potersi muovere in un centro nel quale le auto hanno sempre fatto la parte del leone e, a causa loro, il servizio di trasporto pubblico urbano non ha mai funzionato in maniera efficiente.

Lanciato nel lontano 2007, oggi Bariinbici, questo il nome del servizio, offre alla popolazione ben 22 stazioni che coprono più o meno l’intera città, per un totale di circa 300 biciclette. A queste poi potrebbe presto affiancarsi un nuovo servizio di condivisione delle bici chiamato GetEasyBike più tecnologico, nel senso che non ha bisogno delle stazioni per lasciare il mezzo, ma basta un’applicazione sul telefonino.

Tornando al servizio urbano già attivo, oltre ad essere uno dei primi ad essere lanciato è anche uno dei più economici. L’abbonamento annuale costa infatti appena 10 euro, solo 5 invece per chi è già in possesso di un abbonamento TPL per il trasporto pubblico urbano o extraurbano. Il costo di utilizzo è zero euro per la prima ora, 50 centesimi per la seconda ora e 1 euro per le ore successive. La caparra da versare al momento della sottoscrizione dell’abbonamento è di 10 euro.

Il funzionamento è semplice ed è simile a quello delle altre città. Possono accedere sia i residenti che i pendolari o i turisti, basta compilare il modello apposito presso gli uffici dell’Amtab accompagnato da un documento ed eventualmente dall’abbonamento TPL, e si otterrà una tessera magnetica. Con questa è poi possibile prendere e lasciare le biciclette presso le apposite stazioni, anche non necessariamente le stesse. Per trovare una bicicletta disponibile basta visitare il sito bicincitta.com. Per tutte le altre informazioni visitare il sito amtab.it o bicincitta.com.

Foto: comune di Bari

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