Home / Attualità / Politica / Matteo Renzi presenta il programma di Governo

Matteo Renzi presenta il programma di Governo

renzi pd

In questi giorni non si è fatto altro che parlare dell’avvicendamento tra Letta e Renzi, del toto-ministri e delle polemiche con i 5 Stelle e la Lega Nord, ma il primo punto d’interesse di un Governo dovrebbe essere il programma. Adesso che finalmente siamo all’avvio del mandato (la nomina dovrebbe avvenire nell’arco di pochi giorni) finalmente possiamo capire cosa ci attenderà secondo i piani che ha in mente Matteo Renzi.

Va prima di tutto specificato che Renzi non è andato al Governo per fare la legge elettorale e poi tornare al voto (almeno non ufficialmente), ma stando alle sue dichiarazioni, vuol rimanere in carica fino alla fine del mandato, cioè il 2018. E spera di farcela con questo programma. Il suo piano si basa essenzialmente su un obiettivo già presentato tempo fa, il tanto famoso quanto dimenticato in fretta Jobs Act. L’Italia infatti va rilanciata prima di tutto sul piano dell’occupazione. Questi i punti fondamentali del Jobs Act:

  • incentivi all’assunzione degli Under 30;
  • contratto di inserimento che facilita le assunzioni perché facilita i licenziamenti;
  • assegno per chi perde il lavoro.

Questi tre punti si possono sviluppare a dovere grazie al taglio delle tasse per le imprese. Più precisamente le tasse da tagliare sono l’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) del 10%; e l’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) dell’1% sulle prime due aliquote, per la parte che spetta al sostituto d’imposta. Oltre a tutto ciò, Renzi ha anche annunciato un piano di messa in sicurezza delle scuole, che come sappiamo cadono a pezzi e sono troppo vecchie per essere sicure, per un ammontare di 5 miliardi di euro, ed in più attiverà lo sblocco della retribuzione accessoria per gli insegnanti, quei pochi euro prima messi e poi tolti il mese scorso dall’ormai vecchio Governo Letta.

Ma come fare per trovare tutti questi soldi? Si parla di oltre 10 miliardi di euro. Gran parte dovrebbe arrivare dalla spending review, cioè tagliare la spesa pubblica, anche se non è stato specificato in che modo; altri soldi dovrebbero arrivare dal rientro dei capitali italiani all’estero, la tassazione sulle rendite finanziarie (bocciata più volte in passato) e dalla riduzione degli interessi sul debito pubblico. Tutte cose più facili a dirsi che a farsi anche perché il centrodestra, che ha un potere enorme nonostante abbia pochi voti nella maggioranza, non vede di buon occhio gran parte di questi provvedimenti.

Foto: Wikipedia

Potrebbe interessarti anche:

liberi e uguali

Liberi e Uguali: il programma per le elezioni 2018

Il lavoro è il principale punto del programma di Liberi e Uguali: i dettagli nella dichiarazione d'intenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.