Home / Salute / Psicologia / Dieta fallita, cause e soluzioni alla mancata perdita di peso

Dieta fallita, cause e soluzioni alla mancata perdita di peso

Se ti piace condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

dieta fallita cause e soluzioni

Perché la dieta fallisce e come far fronte alla mancata perdita di peso senza farsi travolgere dalla rassegnazione e dallo sconforto? Di dieta fallita vogliamo parlare proprio oggi, in questa prima metà di febbraio, perché è il periodo dell’anno in cui tante persone si trovano a fare i conti con i buoni propositi del 2014 svaniti miseramente nel nulla. Sono in tanti, infatti, allo scoccare della mezzanotte del nuovo anno, coloro che si sono ripromessi di mangiare meno e meglio, di rinunciare ai cibi spazzatura, di perdere peso velocemente. Alcuni ce l’hanno fatta, diversi altri devono invece fare i conti con le aspettative deluse, dalla dieta fallita a diversi altri buoni propositi finiti nel dimenticatoio.

Ci aiuta ad individuare le cause del fallimento della dieta la neuroscienzata e psicologa Nicole Avena, autrice di Why Diets fail. Volutamente abbiamo inserito questo approfondimento nella categoria psicologia perché dietro una dieta fallita ci stanno ragioni che partono proprio dalla nostra mente. Tra le cause più comuni del fallimento di una dieta e della mancata perdita di peso, la dottoressa Avena cita innanzitutto un errore madornale: il concetto stesso di essere a dieta e di vivere l’alimentazione sana ed equilibrata come qualcosa di temporaneo, effettuato in funzione di vantaggi prettamente estetici o futili, per apparire in forma in bikini piuttosto che per suscitare la gelosia di un ex. Il cambiamento radicale può spaventare, è vero, ma è anche vero che senza una piccola grande rivoluzione nel modo di concepire la nutrizione i risultati saranno altrettanto effimeri e poco durevoli.

Mangiare sano è per sempre e a lungo termine offre un dimagrimento duraturo e un netto miglioramento delle condizioni di salute, un innalzamento dei livelli di energia e uno schermo protettivo contro il cancro, diverse malattie metaboliche e cardiovascolari. Piuttosto che pensare alla dieta come ad un sacrificio temporaneo, la dottoressa Avena suggerisce perciò di adottare un’alimentazione più sana per sempre, cambiare le nostre abitudini alimentari una volta per tutte. Basta con le frasi “Sono a dieta” a favore di intenti più duraturi come “Passo ad una dieta ben bilanciata”.

Un’altra causa del fallimento di una dieta è la scarsa considerazione che si dà dalla dipendenza dal cibo. Gli zuccheri, i cibi spazzatura, creano vere e proprie forme di dipendenza con annesse crisi di astinenza. Se non si è pronti ad affrontare questi attacchi, con le giuste strategie psicologiche, è normale incorrere in un fallimento. Non bisogna sorprendersi dell’irritabilità, del nervosismo e del senso di privazione scatenato dalle rinunce alimentari. Bisogna imparare a gestire questo stress, con attività sane da cui ricavare lo stesso piacere che è venuto a mancare. Ricompensarsi con un vestito nuovo se si riesce a resistere alla tentazione, coltivare un hobby, distrarsi, sostituire ai cibi spazzatura desiderati della frutta e della verdura, sono tutte ottime soluzioni per risolvere il problema. Chi è dipendente dalle patatine croccanti potrà sgranocchiare del sedano davanti alla tv, chi ama i dolci, potrà fare incetta di fragole e così via. Più che per privazione, bisogna dunque agire per sostituzione per non far fallire una dieta dopo pochi giorni.

Fonte: Why diets fail – Psychology Today
Foto: – Paul H – su Flickr

Disclaimer

Lascia un commento

O

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

comments