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Riscaldamento globale, gennaio 2014 è il terzo più caldo della storia italiana

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global warming

Il riscaldamento globale continua a mordere l’Italia. Gli effetti si notano anche in questi giorni con le bombe d’acqua che stanno colpendo il Paese e che stanno mettendo in ginocchio Roma, l’Emilia Romagna e il Veneto. Per non parlare delle alluvioni delle scorse settimane in Liguria e in Toscana. La situazione italiana si fa preoccupante, ma i climatologi non sono completamente sorpresi. Stando agli ultimi dati del Cnr, il mese appena terminato è stato il terzo gennaio più caldo della storia d’Italia.

Le rilevazioni sono cominciate nel 1800, e confrontando le temperature medie dei mesi e degli anni, ci si rende conto di come, fino alla metà del ‘900, le fluttuazioni fossero più o meno regolari (un anno faceva più freddo, l’anno dopo più caldo). A partire dalla metà del secolo scorso però ci sono state sempre meno fluttuazioni e sempre più registrazioni verso l’alto, fino a far registrare incrementi continui dagli anni ’80 in poi che hanno poi portato ai record degli ultimi anni.

Tornando alle registrazioni delle temperature, solo altre due volte in Italia si erano toccate punte superiori ai 2,1 gradi in più della media raggiunti a gennaio 2014: nel 1804 (in piena fluttuazione) e nel 2007. Anche le piogge, come abbiamo visto, sono state da record. Negli ultimi 214 anni infatti solo altre diciotto volte le piogge nel mese di gennaio sono state più copiose. Negli ultimi anni però questo è diventato un trend in continua crescita, tanto che si calcola che a gennaio siano state dell’86% superiori al periodo 1971-2000, quasi il doppio del normale.

Una situazione che diventa ancora più tragica nel Nord Italia, dove in questo periodo la situazione è più critica. Qui i record sono anche peggiori: +160% di pioggia in tutto il Settentrione, con addirittura una quantità di quattro volte superiore alla norma nel Nord-Est. Un record che non si raggiungeva da oltre 150 anni.

Nel suo complesso invece l’intero 2013 è stato il sesto anno più caldo della storia. A calcolarlo è l’Omm (Organizzazione Meterologica Mondiale) che ha stabilito un incremento di mezzo grado rispetto alla media del periodo 1961-’90. Si tratta del tredicesimo sforamento delle temperature medie su 14 del XXI secolo. Qualcosa vorrà pur dire.

Foto: © Thinkstock

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