Home / Attualità / Politica / Casini fa dietrofront, ritorna con il nemico Berlusconi

Casini fa dietrofront, ritorna con il nemico Berlusconi

pierferdinando casiniQuando la politica è coerenza. Pierferdinando Casini, uno di quelli che si è sempre vantato di non aver mai cambiato schieramento politico, anche se ad ogni elezione è quasi sempre saltato sul carro del vincitore, in questo week-end ha stupito tutti con una scelta davvero inaspettata: lascia il Centro. Secondo lui il sogno di creare un terzo polo, ovvero l’alternativa a Destra e Sinistra, è sfumato a causa dei “grillini”, e perciò a lui non resta che prenderne atto ed agire di conseguenza.

Se l’attuale proposta di legge elettorale passasse, anche nel caso in cui fosse accettata una soglia di sbarramento più bassa, il suo Udc rimarrebbe fuori dal Parlamento. Sarebbe la prima volta per lui dopo oltre trent’anni di poltrona prima con la Democrazia Cristiana e poi con l’Udc. Dopo i fallimenti di Monti, che lui sosteneva a spada tratta, la scissione dei montiani in Scelta Civica, e poi le dimissioni del professore che d’ora in avanti farà solo il senatore a vita, la sua Unione di Centro raggiunge a stento, stando agli ultimi sondaggi elettorali, l’1%. Con questi numeri è sicuro che rimarrebbe fuori dal Parlamento, e così, come fanno la maggior parte degli italiani, si tura il naso e vota. Solo che stavolta la scelta è di quelle da rimanere a bocca aperta.

Casini ritorna da Berlusconi. Proprio quel leader del quale diceva:

non sarò mai più in un Governo nel quale c’è il signor Berlusconi

in seguito alla sua “cacciata” dalla Casa delle Libertà. Secondo i sondaggisti, anche se l’Udc oggi vale l’1% o poco più, il ritorno di Casini alla corte di Berlusconi può valere da un minimo di 2 punti ad un massimo di 4 punti percentuali. Uno spostamento che avrebbe la doppia conseguenza di rimettere Casini al centro della vita politica italiana, dopo alcuni anni in cui era quasi scomparso, e stando agli ultimi sondaggi, dare al Cavaliere la possibilità di superare il Movimento 5 Stelle e concorrere con il PD al ballottaggio. Probabilmente il solo arrivo di Casini non sarebbe sufficiente a garantire il 37% che manda al Governo senza il ballottaggio, ma è certo un buon risultato per un leader, Berlusconi, che fino a due mesi fa sembrava scomparso dalla scena politica italiana.

Foto: Casini su Wikipedia

Potrebbe interessarti anche:

liberi e uguali

Liberi e Uguali: il programma per le elezioni 2018

Il lavoro è il principale punto del programma di Liberi e Uguali: i dettagli nella dichiarazione d'intenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.