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Omicidio Meredith, Amanda e Raffaele condannati al carcere

omicidio meredithEra prevedibile ma non troppo la sentenza arrivata ieri sera sul caso dell’omicidio Meredith. Raffaele Sollecito e Amanda Knox, che nel processo d’Appello erano stati assolti, dopo l’annullamento adesso sono stati condannati rispettivamente a 25 e 28 anni e mezzo di carcere. I due, secondo la Corte, sono responsabili, al pari di Rudy Guedè, della morte della studentessa inglese nella casetta di via della Pergola a Perugia avvenuto 6 anni e mezzo fa.

In secondo grado la coppia era stata assolta, ma poi l’accusa aveva chiesto e ottenuto l’annullamento in quanto si erano manifestati dei “profili di manchevolezza, contraddittorietà ed illogicità”. E così ieri sera la Corte d’Appello ha dichiarato Amanda e Raffaele colpevoli e li ha condannati. Lei è in America e, visto che si ritiene innocente e tutta l’opinione pubblica del suo Paese è dalla sua parte, di tornare in Italia non ci pensa nemmeno. Lui invece è tornato per affrontare di petto la sentenza, ed ora ha ricevuto il divieto d’espatrio, essendogli anche stato tolto il passaporto.

Ad ogni modo nessuno dei due andrà in carcere, almeno fino alla Cassazione. Se anche il terzo grado dovesse confermare la sentenza, per Raffaele si aprirebbero le porte della prigione, per Amanda verrà chiesta un’estradizione che è quasi impossibile che venga accettata. La sentenza così pesante è stata aggravata dalla calunnia con la quale Amanda Knox accusò Patrick Lumumba nelle prime concitate ore successive all’omicidio, portando all’arresto del ragazzo africano che poi invece si rivelò innocente. Nel frattempo Rudy Guedè, che dai giudici è considerato il complice dell’omicidio, mentre per la difesa è considerato invece l’unico responsabile, è già in carcere con una condanna a 16 anni scontata grazie al ricorso al rito abbreviato.

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