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Legge elettorale, ecco la bozza firmata anche da Ncd

votoFinalmente la bozza di legge elettorale è stata ufficialmente presentata. Fino a ieri sera si raccontava di un certo mistero intorno ad una proposta, targata Renzi-Berlusconi, che tutti conoscevano ma che nessuno aveva visto. Ora invece pare che sia già stata sottoscritta, oltre che dai partiti principali, anche da alcuni più piccoli come Ncd, e aggiunge alcuni dettagli importanti al testo che vi avevamo presentato pochi giorni fa. Ecco tutte le aggiunte.

Preferenze: le liste bloccate brevi, che però con il sistema delle nomine nei seggi diventavano di fatto liste bloccate lunghe, sono state temporaneamente accettate, ma la battaglia principale si farà proprio su queste in modo da ristabilire le preferenze ed evitare qualsiasi tipo di blocco dei nomi.

Niente salva-Lega: inizialmente era stata proposta la possibilità di abbassare la soglia (attualmente al 5% all’interno della coalizione) per i partiti “locali”, cioè quelli che prendono voti solo in una determinata area geografica come la Lega Nord. Ma questa eccezione ad partitum è stata eliminata.

Premio di maggioranza: il premio per chi ottiene almeno il 35% dei voti scende dal 20 al 18%.

Doppio turno: se dopo la prima tornata elettorale nessuno ottiene almeno il 35% dei voti, si torna al ballottaggio, come per i sindaci, in un secondo turno che darebbe una maggioranza più netta.

Stop alle candidature multiple dei politici che si presentano con diverse liste negli stessi seggi.

Soglie di sbarramento: la soglia di una coalizione sarà del 12%, per i partiti rimane al 5% all’interno di una coalizione, all’8% al di fuori. Tutelate però le minoranze linguistiche. In questo caso ad esempio il SVP (il partito del Sud Tirolo) che prende oggi poco più dello 0,1% potrebbe entrare in Parlamento, ma Sinistra Ecologia e Libertà che arriva al 2-3% no.

Quote rosa: almeno il 50% dei candidati per ogni circoscrizione dev’essere donna. Nei listini bloccati non ci possono essere più di due uomini o due donne consecutive in elenco.

Candidati: per ogni seggio ci possono essere da un minimo di 3 ad un massimo di 6 candidati per ogni lista.

Questa la bozza che circola in queste ore. Ora verrà inviata alla Commissione Affari Costituzionali che dovrà valutarne la costituzionalità e per stasera è atteso il voto. Se dovesse passare verrebbe poi valutata dal Parlamento.

Foto: Flickr

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