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Serie A, 20a giornata: Juve e Roma sempre più sole, crisi Inter

vidal juve

La prima giornata del girone di ritorno vede un campionato già segnato. Sembra infatti che ci sia ben poco da lottare, almeno nelle posizioni di vertice. A scanso di stravolgimenti che al momento, visti i valori in campo sembrano impensabili, sembrano già decisi i primi due posti e già la metà delle squadre dell’Europa League. Ma analizziamo la giornata di serie A numero 20.

Si comincia con Roma-Livorno, una partita che sin dal fischio d’inizio si capisce che ha ben poco da dire. La Roma è nettamente superiore ai toscani che, oltre ai limiti tecnici, denunciano una difesa a dir poco imbarazzante. Le reti dei giallorossi sono tre, ma sarebbero potute essere molte di più se non fosse per gli errori di Gervinho sotto porta e per le ottime parate di Bardi. Poche ore dopo è la volta della Juventus che affronta una Sampdoria rinata con Mihajlovic. Anche qui i valori in campo sono netti, solo che i blucerchiati vendono cara la pelle. Vanno sotto per due volte di due reti ed entrambe le volte riescono a riaprire la partita, fino al gioiello di Pogba che segna la rete del 4-2 pochi minuti dopo che un tiro di Gabbiadini nega il 3-3 stampandosi sulla traversa.

Juve e Roma rimangono dunque distanziate di 8 punti, mentre aumenta il vantaggio della Roma sul Napoli. In casa del Bologna la squadra di Benitez fa una fatica immensa a fare gioco. Diamanti è straordinario e pennella per la testa di Bianchi il cross dell’1-0. A quel punto i partenopei si svegliano e partono all’assalto. Il Bologna commette l’errore di schiacciarsi troppo nella propria area e la qualità del Napoli porta i due gol sperati. I felsinei restano in dieci e i partenopei sono ormai convinti di avere la vittoria in tasca, ma al novantesimo ancora Bianchi segna il gol del 2-2 che manda il Napoli a -4 dalla Roma.

La Fiorentina perde Rossi e Gomez ma trova Matri. L’ex attaccante della Juve, che al Milan ha trascorso un girone d’andata da incubo, fa il suo esordio in viola con due gol e un assist. L’avversario era il piccolo Catania che già ha mezzo piede in Serie B, ma ciò che conta sono i tre punti che al momento garantiscono alla Fiorentina almeno il quarto posto che manda in Europa League. Per il quinto ed ultimo posto per l’Europa, oltre al destino della Coppa Italia, ci sono almeno cinque squadre in ballo. L’Inter perde dopo una partita molto combattuta contro il Genoa, con Gasperini che si prende una bella rivincita contro la società che non è che l’abbia trattato proprio benissimo.

Perde anche il Verona contro il primo Milan di Clarence Seedorf in una partita in cui i rossoneri sembrano rinati, soprattutto grazie all’apporto di Honda, anche se per passare hanno bisogno del rigore del solito infallibile Balotelli. Si rifanno sotto così il Torino, vittorioso contro il Sassuolo, e il Parma che vince a Verona contro il Chievo. Ma ci spera ancora anche la Lazio che vince in rimonta contro l’Udinese ed ora è a -5 dal quinto posto. In coda rimane tutto inalterato. Livorno e Catania rimangono appaiate all’ultimo posto mentre al terz’ultimo rimangono bloccate Bologna, Sassuolo e Chievo. L’Udinese per ora è a +3 dalla zona retrocessione, ma se non riprende a vincere rischia grosso. Conclude il quadro della giornata la vittoria dell’Atalanta sul Cagliari che sostanzialmente però non cambia molto la classifica delle due squadre.

Foto: Wikimedia

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