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Ragdoll, la storia e il carattere del gatto di pezza

 

gattino ragdoll

La storia del Ragdoll, il gatto di pezza, è ancora oggi avvolta nel  mistero. Secondo le teorie più attendibili, la razza Ragdoll fu sviluppata da Ann Baker nel 1964 a Riverside, in California, dopo diversi tentativi iniziati già nel 1963. I primi gattini denominati ragdoll risalgono al 1965.

Anne Baker incrociò il gatto dei vicini, i signori Pennel, un micio dall’aspetto di un Sacro Gatto di Birmania, con Josephine, una gatta Angora. Da questo accoppiamento nacque Daddy Warbucks che venne fatto accoppiare con Josephine dando vita a Fugianna. Nel frattempo Ann Baker aveva anche acquisito dai Pennel la figlia di Josephine, Buckwheat.

Da questi quattro gatti, Josephine, Daddy Warbucks, Fugianna e Buckwheat nacque la genealogia dei Ragdoll. Tra questi solo Daddy Warbucks e Fugianna vennero registrati come Ragdolls negli albi del National Cat Fanciers Association (NCFA) nel 1966. Daddy Warbucks fu registrato per primo con il codice identificativo 66-0577-6 il 30 dicembre del 1966. Seguirono Tiki, matricola 66-0578-6; Kyoto: 66-0579-6 e Fugianna: 66-0580-6. Ann Baker creò l’International Ragdoll Cat Association (IRCA) nel 1971 e avviò un business incentrato sui ragdoll. Buddy e Rosie furono i primi ragdoll ad essere venduti nel 1969  a Denny e Laura Dayton per essere avviati alla riproduzione della razza. Gli antenati di molti dei ragdoll di oggi risalgono proprio all’allevamento dei Dayton.

Il carattere dei Ragdoll

I ragdoll sono ottimi gatti d’appartamento, noti per via del loro carattere placido e mansueto. Si lasciano infatti facilmente coccolare e prendere in braccio e proprio come bambole di pezza sono morbidi e arrendevoli con i bambini e gli anziani. Amano il relax, il loro sport preferito a tutti gli effetti.

I Ragdoll non sono però dei gatti apatici, al contrario, sono svegli e amano giocare benché non perdano mai la pazienza e siano sempre delicati e garbati nei modi e leggiadri nei movimenti. I gatti ragdoll si adattano bene alla convivenza con bambini, altri gatti e cani e reagiscono senza troppo stress ai cambiamenti d’ambiente. A differenza di molte altre razze, la razza Ragdoll ama vivere in casa e non ha un istinto molto spiccato per la caccia. I ragdoll, grandi e piccini che siano, amano dormire ed essere coccolati e si lasciano andare senza remore tra le braccia dei loro padroni. Fornitegli comunque un ambiente pieno di stimoli e un tiragraffi per evitare disastri in casa.

Il costo dei Ragdoll

Un micio di ragdoll arriva a costare fino ad 800 euro. I gattini ragdoll sono molto ricercati per via del loro pelo soffice e del loro adorabile musetto. Gli occhi azzurri e le diverse colorazioni disponibili, tutte stupende, li rendono molto ambiti dai gattofili e amatissimi dai bambini. Un gatto adulto sterilizzato di 6 o 7 anni, tolto dalla riproduzione, può costare molto meno, circa 150 euro. Bisogna essere invece molto fortunati per trovarli in regalo o in adozione!

La salute dei Ragdoll

Prima di acquistare un ragdoll, al costo come abbiamo visto non proprio basso, è bene accertarsi che sia negativo ad una malattia genetica che li vede a rischio, la cardiomiopatia ipertrofica (HCM, Hypertrophic Cardiomyopathy). Questa malattia potrebbe uccidere il gattino qualora, come da decorso della stessa, le pareti del cuore fossero soggette ad un ispessimento progressivo e inarrestabile. Chiedete all’allevatore i risultati dei test per l’HCM effettuati sui genitori. Mai acquistare inoltre un cucciolo di ragdoll senza il certificato genealogico o il pedigree, come raccomanda il Ragdoll Cat Club Italiano.

I tipi di Ragdoll e le diverse colorazioni

Gli occhi dei Ragdoll sono tutti azzurri, il pelo è come quello di un coniglietto e non è soggetto a perdite eccessive. Ci sono tre tipi di ragdoll: la varietà bi-color, la varietà color-point e la varietà mitted. Per quanto riguarda le colorazioni, i colori dei ragdoll riconosciuti dallo standard sono: seal, blu, red, cream, lilac o frost, chocolate, linx o tabby.

Fonti: Ragdoll Historical Society; Ragdoll Club Italia
Foto: Roxeteer su Flickr

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