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Aquacell, la batteria che va ad acqua

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batterie ad acquaPuò sembrare una bufala come tante che circolano su internet, ma questa è probabilmente l’invenzione del futuro. Quasi ogni oggetto che noi usiamo nella vita quotidiana, dal telefonino al tablet, fino al telecomando della tv, va a batteria. Ma le batterie, si sa, hanno due difetti che le rendono ben poco ecologiche: si scaricano (e per ricaricarle si utilizza la famosa energia sporca, o si buttano e si sostituiscono con batterie nuove), e sono realizzate con materiali tossici ed inquinanti. Aquacell risolve entrambi i problemi.

Realizzata dall’omonima azienda che l’ha brevettata nel 2007, adesso entra in commercio la batteria che va ad acqua. La ricarica non avviene con la normale elettricità, ma basta immergere in un bicchiere d’acqua per qualche minuto la pila. Inoltre è realizzata con materiali riciclati e non contiene liquidi tossici in modo tale da non inquinare quando, una volta inutilizzabile, viene gettata via.

L’acqua dà vita a qualunque cosa, e da oggi anche alle batterie a basso consumo di media potenza. Per intenderci quelle che sono ampiamente utilizzate nella vita quotidiana attraverso telecomandi, apparecchi Led, radiosveglie. […] i processi produttivi sono all’insegna della responsabilità perché ancora una volta viene data attenzione alla preziosa risorsa: queste batterie, infatti, non necessitano di acqua per essere fabbricate e, di conseguenza, viene eliminato a monte anche il problema del trattamento dei liquidi reflui e tossici di produzione

si legge sul sito In a Bottle che ne annuncia l’entrata sul mercato. Aquacell è una batteria che pesa appena 12 grammi, è realizzata in carbonio e magnesio e contiene solo elettroliti, come un succo di frutta. La sua durata di vita è stimata in circa 4-5 volte in più rispetto ad una batteria alcalina, ma per adesso l’unica limitazione è che è utilizzabile soltanto per applicazioni a bassa tensione in quanto garantisce solo 1000 mAh. Ad ogni modo si tratta dell’inizio di una nuova Era nella quale potremmo liberarci una volta per tutte di questi oggetti tanto utili quanto pericolosi. Se siete interessati ad acquistarle, in Italia non ci sono rivenditori autorizzati, ma il sito svizzero ceto.ch permette di acquistarle online. Il prezzo minimo è di 6,90 franchi svizzeri, circa 5 euro e mezzo, per un pacco da 4 stilo.

Foto: ceto.ch

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