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Tassa sulla casa, aumenta la Tasi

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Non si è fatto in tempo a far entrare in vigore la nuova tassa sulla casa che già arrivano i primi aumenti. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la Tasi che a breve potrebbe pesare per un miliardo e mezzo in più sui possessori di case. Secondo la legge che teoricamente dovrebbe entrare in vigore proprio in questi giorni infatti, la Tasi, che rappresenta la parte della IUC riguardante i servizi indivisibili, era stata quantificata nella misura di un’aliquota massima del 2,5 per mille sulla prima casa e del 10,6 per mille sulla seconda.

Un emendamento che verrà presentato lunedì in Parlamento riuscirà nell’impresa di modificare una legge entrata in vigore da nemmeno una settimana. Con la nuova modifica infatti l’aliquota passerà al 3,5 per mille sulla prima casa e all’11,6 per mille sulla seconda. Un millesimo in più che può sembrare poco ma che si tradurrà in alcune decine di euro per i cittadini in più da pagare, nonché in una boccata di ossigeno in più per i Comuni che adesso si ritroveranno a gestire oltre un miliardo di euro in più del previsto.

L’aumento deriva dalla richiesta dei sindaci al Governo di avere mani più libere per poter attuare alcuni provvedimenti in favore dei cittadini. In particolare i sindaci volevano stabilire delle detrazioni e delle esenzioni a favore delle famiglie più povere, ma avendo pochi fondi a disposizione non avevano la possibilità di farlo. Adesso, con questa vagonata di denaro fresco, potranno farlo. Bisogna però specificare che l’aumento è facoltativo, nel senso che i sindaci stessi possono decidere se applicarlo o meno, come potevano decidere anche in precedenza di stabilire una Tasi più bassa rispetto all’aliquota massima. Ma come si è visto di recente con la Tares, sarà raro trovare un sindaco che rimanga sotto la soglia massima prevista.

Foto: © Thinkstock

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