Home / Attualità / Politica / Legge sulle coppie di fatto, tutti contro Alfano

Legge sulle coppie di fatto, tutti contro Alfano

coppia di fatto

Questa sembra la volta buona per l’Italia per fare un atto di civiltà. Le forze attualmente in Parlamento sembrano tutte più o meno concordi nell’affermare che ci voglia una legge sulle coppie di fatto, o unioni civili, e dunque presto si avvierà il dibattito in merito. Tutte tranne una: il Nuovo Centro Destra. Proprio ieri Alfano si è espresso sull’argomento, e si è dichiarato chiaramente contrario. Secondo il leader del nuovo partito di destra infatti, bisogna pensare prima alle famiglie e poi alle nuove unioni civili. Come se una cosa escludesse l’altra. Un pensiero legittimo, ma abbastanza anacronistico.

Persino l’Udc, da sempre difensore dei valori cristiani in politica, ha mostrato una certa apertura sull’argomento. Il suo segretario Lorenzo Cesa infatti non chiude alla discussione, ma pone dei paletti specifici, il primo dei quali che le unioni civili non si possono paragonare al matrimonio. Anche questa è una posizione sulla quale si può discutere, ma perlomeno è un’apertura che gli alfaniani non tengono nemmeno in considerazione.

Sul tema coppie di fatto nel frattempo sembrano compattarsi stranamente PD, FI e Movimento 5 Stelle. Sicuramente la battaglia ci sarà sui dettagli, ma sui principi di base sembrano più o meno tutti d’accordo. L’idea è di creare un riconoscimento per quelle coppie, sia etero che omosessuali, le quali stanno insieme da molti anni, convivono e magari hanno anche dei figli, ma che non essendo sposate non sono riconosciute dalla legge. La battaglia per adesso porta il vessillo del Partito Democratico che ieri, in risposta all’intervista di Alfano, ha ribadito che porterà avanti questa discussione contro tutti come fece negli anni ’70 con la legge sul divorzio.

Disciplinare le unioni civili è un segno di civiltà. Contrapporre questa disciplina alle politiche per la famiglia è un modo torbido ed ideologico di affrontare la questione

ha spiegato il responsabile del Welfare del PD Davide Faraone. Per una volta è concorde anche Berlusconi, con Forza Italia che afferma che, in quanto partito liberale, non può negare questo tipo di libertà. Berlusconi sembra voler ascoltare la proposta del neo-segretario Matteo Renzi e poi decidere se appoggiarla o meno, ma non essendoci pregiudizi, potrebbe anche proporne una tutta sua. Non è entrato per adesso nella bagarre il Movimento 5 Stelle, ma avendo le unioni civili nel programma elettorale, sicuramente verrà coinvolto nella formazione della legge.

Il primo passo è intanto stato compiuto dal PD con un documento che è stato presentato negli ultimi giorni a firma dei senatori Marcucci e De Monte, per l’avvio del ddl sulle unioni civili. I senatori hanno affermato che tutti i Paesi civili hanno una legge in merito, e noi non possiamo rimanere, ancora una volta, fermi al palo.

Foto: © Thinkstock

Potrebbe interessarti anche:

liberi e uguali

Liberi e Uguali: il programma per le elezioni 2018

Il lavoro è il principale punto del programma di Liberi e Uguali: i dettagli nella dichiarazione d'intenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.