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Terremoti prevedibili grazie alle luci sismiche, la tesi canadese

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eql

I terremoti non sono prevedibili. O almeno così si affannano ad affermare sismologi di tutto il mondo da anni. Probabilmente ciò è vero, ma lo studio della geologia negli ultimi tempi si sta concentrando proprio sulla possibilità di trovare uno spiraglio che avverta che sta per arrivare un terremoto. Parliamo chiaramente di quelli molto potenti, non delle scosse che ogni giorno squassano il nostro Paese. Ad ogni modo in Canada, e più precisamente un geologo del Quebec, afferma di aver trovato un metodo quasi infallibile: le Eql.

Eql è l’acronimo per Earth Quake Light, ovvero luci dei terremoti. Di cosa si tratta? Analizzando alcune testimonianze che vanno da oltre un secolo fa fino agli anni recenti, sempre più persone affermavano di aver notato delle strane luci nel cielo pochi minuti o giorni prima di un terremoto molto potente. Questa tesi, così come quella delle scie chimiche, degli alieni e tante altre simili, sono state bollate per anni dalla comunità scientifica come bufale o, nel migliore dei casi, tesi non dimostrabili. Ma le Eql forse esistono davvero.

A teorizzare la loro genuinità è Robert Thériault, geologo del Ministero delle Risorse Naturali del Quebec, che per anni ha raccolto le testimonianze e le ha confrontate con le reali scosse telluriche. Queste si sono manifestate in tempi recenti nei terremoti di Nagano e Mitsushiro degli anni ’60, o in quelli del Sudamerica più recenti, fino persino al terremoto de L’Aquila del 2009. Queste Eql sono delle strane luci che compaiono in cielo, tremolanti e colorate, che assomigliano a quelle dell’aurora boreale. La loro particolarità è stata anche la loro condanna dato che sono talmente strane da somigliare a quelle di tante storie inventate che circolano in rete. Invece secondo Thériault sono reali.

Come molti sismologi teorizzano, i cani ed altri animali capiscono in anticipo l’arrivo di un terremoto perché percepiscono l’odore di un gas che la Terra sprigiona dal sottosuolo alcuni secondi o minuti prima della scossa. Le luci seguirebbero lo stesso funzionamento. Il gas è il risultato di un’enorme energia accumulatasi nel sottosuolo e che viene sprigionata dai movimenti sotterranei. Passa attraverso i pori del terreno e poi si ionizza a contatto con l’aria, generando questi strani giochi di luce un po’ come accade con i fuochi fatui. Di solito durano pochi secondi, ma a volte possono durare anche diversi minuti.

Secondo il geologo canadese, andando ad analizzare i dati storici si scopre che le Eql si sono manifestate in occasione di terremoti forti, di scala Richter superiore al 5.0 A L’Aquila molte persone le hanno notate ben 9 mesi prima della scossa che l’ha distrutta, proprio in concomitanza con l’inizio delle scosse, e la comparsa di queste luci è continuata anche per alcuni mesi dopo il terremoto. Thériault le ha definite “fenomeno pre-terremoto”, ma ancora rimangono per la scienza piuttosto misteriose. Non sempre si formano, non si vedono facilmente, e poi non indicano né il punto esatto dove il terremoto avverrà, né tra quanto tempo ci sarà la scossa. Ma almeno è un’indicazione che può essere studiata per evitare vittime in futuro.

Fonte: Nature.com

Foto: © Thinkstock

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